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Associazione per i Militari Democratici
Nuova iniziativa di CASADIRITTO PDF Stampa E-mail

CASADIRITTO

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi 3 - 000135 - ROMA

Tel. 06-5883981

COMUNICATO

Amici di CASADIRITTO,

sono in corso iniziative volte a sensibilizzare l'Amministrazione Difesa durante il percorso che dovrà condurre alla registrazione del Decreto attuativo della Legge 244 art. 2 commi da 627 a 631 (alloggi da costruire e alloggi da alienare).

In questa fase pensiamo di poter svolgere ancora un ruolo molto importante.

In tale ambito una parte di rilievo assumerà l'iniziativa decisa dalla Segreteria di CASADIRITTO di inviare migliaia di fax al Ministro della Difesa per sensibilizzare l'Amministrazione circa le nostre proposte, con la richiesta di un incontro.

Si partirà da subito, in questa settimana.

Preghiamo pertanto tutte le famiglie di utenti ed i Coordinatori locali di attivarsi per il successo dell'iniziativa, informando tutti gli utenti dell'importanza che riveste l'invio dei fax.

Roma 1° marzo 2010

Il Coordinatore Nazionale

Sergio Boncioli

La Segreteria

Formisano Aniello, Casaburri Vincenzo, Belli Enrico, Di Bartolomeo Luigi, Franchitto Benedetto, Carangelo Antonio

L'iniziativa dell'invio dei fax al Ministro per chiedere l'auspicato incontro ha avuto grande successo. Chi lo desidera può ancora scaricare il modello del fax da inviare direttamente dal sito di CASADIRITTO: www.casadiritto.it.

On. Avv. Ignazio La Russa

Ministro della Difesa

Palazzo Baracchini

00100 Roma

Fax 06 4819072

Egr. Sig. Ministro,

l'Atto di Governo n.138, riguardante il Piano Pluriennale sugli alloggi della Difesa e relativo Regolamento sulle alienazioni degli alloggi ritenuti non più utili, dopo i pareri espressi dalle Commissioni Difesa e prima dal Consiglio di Stato, è ritornato al Ministero della Difesa per la stesura definitiva. Nel corso del passaggio parlamentare abbiamo notato che sono state fatte alcune aperture e di questo ne diamo atto a Lei ed al Sottosegretario on. Crosetto.

Tuttavia, a nostro avviso, rimangono aperti alcuni aspetti importanti ed in special modo:

-         L'ampliamento del numero di alloggi da alienare, da individuare nel corso della validità pluriennale, attraverso più elenchi (il piano ha la durata di oltre 10 anni) e quindi, conseguentemente, il riavvio dei recuperi coatti dovrebbe avvenire solo al termine del Programma e non all'inizio;

-         ridefinizione e precisazioni riguardanti le tutele previste per le famiglie di anziani o con redditi medio bassi.

Allo scopo di esporLe direttamente il senso delle nostre osservazioni, il Comitato CASADIRITTO, che rappresenta migliaia di famiglie di militari e civili abitanti gli alloggi della Difesa, Le chiede un incontro urgente, nei limiti temporali dei suoi impegni istituzionali.

Con stima

Famiglia _______________________

Via ___________________________

Città __________________________


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Uranio impoverito: arriva lo scudo salva generali PDF Stampa E-mail
di Marco Palombi da Il Fatto Quotidiano
"Non è punibile a titolo di colpa per violazione di disposizioni in materia di tutela dell'ambiente e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro [...] per fatti commessi nell'espletamento del servizio connesso ad attività operative o addestrative svolte nel corso di missioni internazionali, il militare dal quale non poteva esigersi un comportamento diverso da quanto tenuto, avuto riguardo alle competenze ai poteri e ai mezzi di cui disponeva in relazione ai compiti affidatigli".
Così il governo Berlusconi ha predisposto l'ennesimo scudo penale. Stavolta, peraltro, di fattispecie addirittura marziale visto che serve a mettere al riparo da eventuali rilievi penali generali, colonnelli e via scendendo. Questa nuova versione della incoercibile tendenza all'impunità dell'esecutivo è contenuta nientemeno che nel decreto di proroga delle Missioni internazionali (articolo 9 comma 4) varato il 1 gennaio e ora in corso d'approvazione in Senato dopo l'ok della Camera. Curiosamente a Montecitorio le opposizioni, pur avendo criticato con parole di fuoco il comma "salva-generali", hanno poi votato a favore. "Il governo fa carta straccia dei diritti di salute dei militari, compresi quelli che svolgendo il proprio lavoro hanno perso la vita o hanno visto compromessa la propria salute per le patologie connesse all'uso di sostanze nocive, come l'uranio impoverito", hanno sostenuto ad esempio i deputati Pd Donatella Ferranti, Jean Leonard Touadì e Rosa Calipari. Di più, questo "è un grave colpo di mano nei confronti di migliaia di vittime (per l'Associazione Vittime Uranio sono 216 morti e oltre 2500 i malati, e si tratta di dati parziali!)". Questo comma, infatti, disattiva le leggi in materia di sicurezza sul lavoro, tutela dell'ambiente e della salute nel corso delle missioni internazionali e sembra pensato per casi come quello della contaminazione da uranio impoverito, sostanza contenuta negli armamenti americani e britannici usati ad esempio nella ex Jugoslavia, dove i nostri soldati - a differenza dei colleghi Usa e Gb - agirono senza alcun dispositivo di protezione. Ora però le sentenze di risarcimento concesse dai giudici civili alle vittime e ai loro familiari cominciano ad arrivare: il ministero della Difesa non ha tutelato i suoi dipendenti, hanno scritto le toghe di Roma a proposito di un caporalmaggiore di Lecce morto nel 2005. Il Tribunale di Firenze, nel dicembre 2008, ha sostenuto la stessa cosa anche per la missione in Somalia: il ministero "non ha disposto l'adozione di adeguate misure protettive nonostante fosse sotto gli occhi dell'opinione pubblica internazionale la pericolosità specifica di quel teatro di guerra, e nonostante l'adozione da parte di altri contingenti di misure di prevenzione particolari". Oggi, con questo comma infilato alla chetichella in un decreto che è quasi obbligatorio approvare in fretta, si tenta di deresponsabilizzare i vertici delle Forze Armate: "Si tratta di una norma vergognosa e anticostituzionale - sostengono le associazioni delle vittime - un tentativo di dare un colpo di spugna alle responsabilità di chi ha inviato i nostri militari all'estero senza informarli dei rischi" e "di chi non ha adottato le norme di protezione e di chi non le ha fatte rispettare". Non solo. D'ora in poi nelle missioni di pace all'estero, dal Libano al Kosovo, alcune migliaia di lavoratori italiani - militari e civili - non avranno pieno diritto alla salute e alla sicurezza. Per legge.

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Intensa attività di CASADIRITTO in vista dell'approvazione del programma pluriennale per la costruzione, l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare PDF Stampa E-mail
ALLOGGI DIFESA
COMUNICATO STAMPA

Come noto questo Comitato CASADIRITTO all'indomani del Parere espresso dalla Commissione Difesa della Camera dei Deputati sull'Atto di Governo n .138 (Programma Pluriennale e Regolamento Alienazione Alloggi), ha chiesto l'attivazione di un tavolo di lavoro tra l'Associazione CASADIRITTO e le altre parti interessate con il Sottosegretario On. Crosetto, allo scopo di poter meglio definire alcun parti significative ancora non ben definite.
E' significativo che il COCER Esercito , COCER Marina ,con proprie delibere, vadano nel senso auspicato.

Roma 4 -2- 2010
Sergio Boncioli
Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

***********************************

STATO MAGGIORE DELLA MARINA
Consiglio Centrale di Rappresentanza dei Militari
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Delibera n° 145/X in data 03/02/2010

Oggetto: Schema di decreto ministeriale recante il regolamento per l'attuazione del programma pluriennale per la costruzione, l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare.
Visti:
ï‚§ i pareri espressi dalla Commissione difesa della Camera, sullo schema di decreto ministeriale di cui all'oggetto con i quali tra l'altro si "ritiene che il programma pluriennale per la costruzione, l'acquisto, e la ristrutturazione di alloggi di servizio, in quanto elemento essenziale ai fini dell'esame dello schema di regolamento, avrebbe dovuto essere trasmesso anche al COCER Interforze prima dell'espressione del parere di quest'ultimo";
ï‚§ la delibera n. 29 del 18 marzo 2009 del Co.Ce.R. Comparto Difesa;
ï‚§ la delibera n. 40/2009 del Co.Ce.R. Comparto Difesa;
ï‚§ la delibera del Co.Ce.R. M.M. n. 101 in data 2.10.08;
ï‚§ la delibera del Co.Ce.R. M.M. n. 135 in data 10.11.09;
Tenuto conto:
ï‚§ che il "fondo casa" di cui all'art. 43, comma 4 della legge 724/94, aveva l'obiettivo di agevolare l'acquisto della prima casa con mutui accessibili al personale militare, attraverso le risorse derivanti dai canoni degli alloggi di servizio;
 che nonostante sia in vigore il decreto Ministeriale n. 180/05, ancora non è stato attivato il suddetto fondo;
IL Co.Ce.R. MARINA DELIBERA
1. di chiedere, per il tramite del Sig. C.S.M.M., un incontro tecnico con gli Uffici competenti dello Stato Maggiore Difesa e del Gabinetto del Ministro, prima che il decreto di cui all'oggetto venga emanato;
2. di chiedere al Sig. Capo di Stato Maggiore della Marina affinché voglia farsi promotore, presso le superiori autorità, dell'attivazione del decreto 180/05 relativo al "Fondo casa", ciò nella convinzione che tale Fondo possa costituire un importante contributo alla soluzione del problema alloggi, soprattutto per i redditi più bassi.
3. di inviare la presente delibera a stralcio verbale;
4. di inviare la presente delibera al Co.Ce.R. Comparto Difesa.

Votanti: 6 Favorevoli: 6 Contrari: 0 Astenuti: 0

La presente delibera è stata approvata all'unanimità in data 03/02/2010
IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE
(Sc. 1^ cl Antonino BELLOMO) ( C.F. Alessio ANSELMI)

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CONSIGLIO CENTRALE DI RAPPRESENTANZA
ESERCITO
X Mandato
DELIBERA n. 6/2010

OGGETTO: Schema di decreto ministeriale concernente il piano annuale di gestione del patrimonio della Difesa per l'anno 2008. Atto n.137 - Schema di decreto ministeriale recante il regolamento per l'attuazione del programma pluriennale per la costruzione,l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare. Atto n.138
IL CO.CE.R.
VISTO: gli schemi di Decreto di cui all'oggetto;
VISTO: il resoconto della IV Commissione Difesa sugli atti di Governo relativamente a: Atto. n.137 e 138;
VISTO la delibera del Co.Ce.R n.81/2008;
PRESO ATTO: dei pareri formulati dalla IV Commissione Difesa in ordine agli atti 17 e 138.
PRESO ATTO: dell'attenzione del Governo e del ramo legislativo nel corso dell'esame dei prefati schemi di decreto e sulla attenta valutazione delle osservazioni e delle proposte formulate da questo COCER ;
PRESO ATTO: delle volontà positive del Governo e della Commissione nella redazione delle proposte di parere che confermano, nei punti in esame, una attenzione alla tutela del personale e delle rispettive famiglie sulla problematica legata alle necessità abitative;
PRESO ATTO: della disponibilità del Ministro della Difesa, dichiarata dall'Onorevole Sottosegretario Guido CROSETTO in sede di audizione, nell'esplorare la possibilità ad una eventuale erogazione di un "indennizzo" per il personale militare sprovvisto di alloggio peraltro già proposta da questo Co.Ce.R.;
TENUTO CONTO: della successiva redazione di uno schema di regolamento sulla questione alloggiativa;
DELIBERA
1. Di interessare l'Autorità affiancata affinché, ove condivida:
ï‚§ promuova tutte le azioni necessarie presso lo S.A. per la costituzione di un tavolo di lavoro composto dall'Amministrazione Difesa e della Rappresentanza Militare per la stesura del conseguente schema di Regolamento condiviso e partecipato che completi un percorso a tutela del personale e delle rispettive famiglie;
 autorizzi la costituzione di un gruppo di lavoro del Co.Ce.R per avviare uno studio finalizzato alla analisi di fattibilità di quale percorso adottare per poter raccogliere la disponibilità della Amministrazione Difesa ad una eventuale disposizione normativa che possa giungere ad individuare la fonte per una probabile indennità al personale sprovvisto di alloggio categorie e ruoli dell'Esercito determinando una classificazione che per appunto la istituzione di Organismi di Protezione Sociale aveva superato.

2. Di inviare la presente delibera a stralcio del verbale.

Presenti: 11 Votanti: 11 Favorevoli: 11 Contrari: 0 Astenuti: 0

La presente delibera viene approvata ad unanimità in data 29 gennaio 2010.

IL SEGRETARIO IL VICE PRESIDENTE VICARIO
(Mar. Ca. Enrico CAMERIERE) (Ten. Col. Corrado CULTRERA

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ALLOGGI DIFESA
SITO UFFICIALE
WWW.CASADIRITTO.IT

Diamo notizia che è già funzionante, anche se i lavori "sono in corso" il sito ufficiale di CASADIRITTO
WWW.CASADIRITTO.IT
Lo scopo e le aspettative sono quelle di allargare le conoscenze ed informare gli amici utenti e loro famiglie delle nuove normative legislative che vanno delineandosi, alla luce dell'intensa attività parlamentare sull'iter del Regolamento e del Programma Pluriennale Alloggi Difesa.
E' auspicabile che all'indubbio successo che l'iniziativa già va incontrando, si affianchi la maggiore consapevolezza di tanti altri, per poter affrontare insieme, con strumenti sempre più adeguati, le inevitabili difficoltà a cui saremo chiamati se da parte dell'Amministrazione Difesa , non saranno date le auspicate soluzioni.
CASADIRITTO ringrazia, fin da ora quanti, a vari livelli, stanno dando la loro opera, in modo del tutto gratuito e volontario, alla riuscita dell'iniziativa.

Roma li 9.02.2010
Sergio Boncioli
Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

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ALLOGGI DIFESA
APPROVAZIONE DECRETO ANNUALE
LIMITI DI REDDITO ANNO 2008

E' stato licenziato anche dalla Commissione Difesa della Camera ,dopo il Senato,l'Atto n. 137 riguardante lo schema di Decreto ministeriale inerente al Piano annuale di gestione del patrimonio della Difesa per l'anno 2008.
Il predetto schema di Decreto fissa per l'anno 2008 il limite di reddito in Euro 39.888,32, ai sensi della Legge 537 art. 9 comma 7 per gli utenti AST il cui titolo concessorio risulti scaduto.
Lo Schema dopo la formalizzazione dovrà essere inviato alla Corte dei Conti per la prevista registrazione.
Possono mantenere inoltre la conduzione degli alloggi, gli utenti AST, ASI, ASGC,a prescindere dal loro reddito, il cui nucleo familiare comprenda un portatore di handicap grave. Sarà cura di CASADIRITTO, comunicare a tutti gli amici utenti l'avvenuta registrazione, onde evitare che nelle lungaggini burocratiche, i Comandi applichino indebiti aumenti non dovuti nella misura del 50% del canone (reddito oltre il limite).

Roma 10 febbraio 2010
Sergio Boncioli
Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

In allegato lo schema di decreto annuale approvato:

CAMERA DEI DEPUTATI
N. 137
ATTO DEL GOVERNO
SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE

Schema di decreto ministeriale concernente il piano annuale di gestione del patrimonio abitativo della Difesa per l'anno 2008.
(Parere ai sensi dell'articolo 9, comma 7, della legge 24 dicembre 1993, n. 537)
Trasmesso alla Presidenza il 22 ottobre 2009

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ALLOGGI DIFESA
LA STRATEGIA DEL RAGNO

Sono passati 26 mesi dall'entrata in vigore della Legge 244 (finanziaria 2008).
Ormai un mese dal parere espresso dalla Commissione Difesa della Camera. Il "Regolamento "compreso il Programma pluriennale è ritornato presso l'Ufficio Legislativo di via XX Settembre per essere impacchettato, tenendo conto delle osservazioni del Consiglio di Stato e di quanto emerso dai lavori della Commissione Difesa della Camera. Questa rivisitazione può essere elaborata in maniera lieve quasi impercettibile oppure come CASADIRITTO auspica in maniera importante, pur senza pretendere stravolgimenti al momento non ipotizzabili, ne tantomeno realistici. Stiamo cercando in questo ultimo miglio di percorso che il Decreto sulle alienazioni dovrà percorrerete, di avere i piedi ben ancorati e di riconoscere il contributo apportato dalle parti istituzionalmente preposte - Parlamento, Sottosegretario, Relatore - unitamente al contributo rilevante del COCER, di avere operato con un ampio spazio temporale, che hanno permesso di approvare un dispositivo (il Parere è stato espresso lo scorso 27 gennaio 2010), che evidenzia positive aperture, anche se a livello di "Osservazioni".
Al contrario, constatiamo con amarezza, di quanto accaduto nel mese di novembre u.s. nell'ambito della Commissione Difesa del Senato, che ha liquidato il tutto con un paio di sedute.
Il giorno 11 novembre si è provveduto all'esame del Relatore (Sen. Torri) e nella successiva del 24 novembre è stato licenziato l'Atto di Governo 138, praticamente senza proporre alcuna "osservazione" degna di essere menzionata. Possibile, ci chiediamo, che all'interno del documento, di 111 pagine il Relatore non abbia intravisto, dopo la lettura, nessun intervento migliorativo, ne tantomeno chiarificatore? Si è limitato, il Senatore ad una esposizione dando lettura del documento. Ma il bello, o meglio il brutto, in quella Commissione doveva accadere. Nella stessa seduta dell'11 novembre, l'altro Relatore, sull'Atto di Governo n. 137 (Decreto Annuale Legge 537, art. 9, comma 7, che prevede tra l'altro l'indicazione dei limiti di reddito), il Sen. AMATO osserva che: "la suddetta categoria di persone (sine titulo n.d.r.), occupa attualmente circa 4.000 alloggi, nonostante il loro diritto ad abitarvi sia cessato; in ragione di ciò sarebbe opportuno pertanto, valutare la possibilità di una modifica dell'art. 2, introducendo misure atte a favorire un ristabilimento della piena regolarità nell'assegnazione degli alloggi di servizio".
Magari una persona normale avrebbe pensato alla vicenda degli ASI e relativo parere della Commissione Finanze del 17 dicembre, macché, a scanso di equivoci, se il concetto non era chiaro, ci pensa il dispositivo del testo con cui la commissione il giorno 24 novembre esprime il previsto Parere (Presidente Sen. Cantoni) che recita:
"è indispensabile che venga promossa quanto prima una iniziativa legislativa tesa a modificare la disciplina recata dalla Legge 23 dicembre 1994 n. 724 (che riporta la Legge 537 n.d.r.),in particolare all'art. 43 al fine di prevedere:
 un limite temporale della possibilità di permanenza in tali alloggi degli utenti non aventi più titolo;
 un limite reddituale più contenuto rispetto a quello attuale; canoni di locazione parificati a quelli di mercato.
Quando parlano di "categoria di persone" viene da pensare ad Orwel: tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. A tutti i distratti, a tutti i "pesci in barile", a quanti si fanno da anni tirare la volata e pedalano con andatura turistica beati, sulla scia dei pedalatori di CASADIRITTO, che arrancano, riprendono fiato, poi sfiniti affrontano nuove salite, diciamo di svegliarsi.
Al Senato hanno votato quella simpatica iniziativa, dopo che sono venuti a conoscenza che i "senza titolo" cosiddetti sono nella piena legalità e che godono di tutti i diritti e che pagano. Allora qual è il problema?
Cambiare la Legge 724 (che include la 537), in modo che possiamo cacciarli via, oltre che con gli sfratti, anche mettendo in condizione le famiglie di non poter reggere economicamente un canone di mercato. Ma Sen. Presidente, Lei non doveva partecipare al Convegno di Milano tenuto da CASADIRITTO, con il Patrocinio della Regione Lombardia il giorno 17 novembre? Lei all'ultimo momento adducendo motivazioni non altrimenti derogabili, ci ha fatto sapere di non poter intervenire. Senz'altro quelle ragioni erano importanti. Ma pensiamo, se il giorno 17 novembre a Milano fosse stato presente e avrebbe potuto sapere dal vivo quali erano i problemi e le soluzioni indicate, direttamente, da una platea attenta e consapevole, forse il 24 novembre avrebbe potuto portare al Senato, argomenti diversi ,chissà.
Altra aria ,per fortuna quella che si è respirata alla Camera. La Commissione Difesa ha ben operato, pur nei limiti nei quali era chiamata ad esprimere il "Parere" ed i risultati ci sono stati. Nuovamente diamo atto ,come abbiamo già fatto con un nostro comunicato, a quanti dall'on. Crosetto, dal Relatore on. De Angelis, dall'on. Calipari e dall'intera Commissione, che il testo è stato migliorato. Ma ci domandiamo: c'è qualcuno che nell'Amministrazione Difesa cerca di abbattere tutto quello che viene costruito?
Lo stesso "Regolamento" delle alienazioni ne è una prova: è stato più volte sottoposto a più elaborazioni che dall'aprile/maggio 2008 ad oggi ne hanno continuamente variato i contenuti con modifiche sostanziali, dalle quali emergono "tracce umane" identificabili a seconda dei passaggi. La filosofia primitiva che poi è prevalsa, la dice lunga sul come sono nate certe norme (partendo dalle" multe" di 200 o 300 Euro al mese che simpaticamente annullano gli sconti previsti dalla Legge 244, finendo poi sull'addebito di tutte le spese catastali relative all'accatastamento ed altri balzelli connessi all'atto della vendita). Come per dire ai 3131 destinatari: non ve la passerete comunque liscia. Quante vendette ci siano in queste norme è del tutto evidente. Non ne comprendiamo le ragioni, anche se le possiamo immaginare, visto che hanno origini "storiche" e qualcuno si è nel tempo sbilanciato con dichiarazioni "imprudenti" ancorché errate. E al di fuori dei 3131 quelli alienati, che fine faranno gli altri?
Il Sottosegretario on. Crosetto alla Camera, non ha fugato i dubbi, quasi certezze, riguardanti la ripresa degli sfratti. Sappiamo bene dell'esistenza di casi che oltretutto screditano gli stessi utenti, ma che cosa vuol dire in questo caso "dare la priorità? "Poi si dovrà evidentemente continuare, per arrivare dove? E finire con chi? E se la motivazione è solo per non creare situazioni di allarme sociale, quale è la preoccupazione: quella della figuraccia, oppure l'allarme è quello di salvaguardare le famiglie?
CASADIRITTO ha sempre sostenuto che la via degli sfratti non deve essere ripresa, almeno fino a che il Programma di costruzioni non abbia prodotto i suoi benefici. Importante sarebbe affiancare al Programma, l'attivazione nemmeno citata nel testo, del Fondo Casa come noto a tutti, anticipato e pagato già da molti lustri, dagli utenti, così è previsto proprio da quella Legge 724 del 1994 che qualcuno al Senato vede malvolentieri. Forse perché non ancora informato.
Altro elemento di questo complicato groviglio, è l'entrata in scena, ormai imminente, di Difesa Servizi SPA, già prevista dalla finanziaria 2010, che tra l'altro ha il compito della gestione degli immobili della Difesa. Come tutti questi elementi presi in esame troveranno una sintesi e si amalgameranno non è dato immaginare.
C'è pericolo che intanto le nostre famiglie verranno immobilizzate o peggio terrorizzate da questi fili che in maniera contraddittoria ed inestricabile che le stanno avvolgendo, che sono tessuti da un metaforico ragno invisibile ma che si manifesta con atti e fatti. Ma a questo stato di cose si potrebbe porre termine se si coglierà l'occasione, finalmente di considerare le famiglie degli utenti, come soggetti degni di rispetto.
Questa occasione potrebbe presentarsi se il Sottosegretario on. Crosetto, con delega agli immobili, convocherà il tavolo di lavoro, da tutte le parti richiesto, per definire il Regolamento prima che esso varchi le soglie della Corte dei Conti, ove sarà inviato per la registrazione. E' quello che CASADIRITTO e le nostre famiglie si chiedono e si augurano.

Roma 22 febbraio 2010
Sergio Boncioli
Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

P.S. - Tutti i riferimenti sono reperibili sul sito ufficiale www.casadiritto.it

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Avviata la corsa per il nuovo Comandante Generale delle Fiamme Gialle: probabile un decreto per destinare un Ufficiale della Guardia di finanza al grado vertice del Corpo PDF Stampa E-mail
La prima volta della Guardia di Finanza. Un sogno che potrebbe diventare realtà nei prossimi mesi. In viale XXI Aprile è cominciata la rincorsa a un comandante in divisa grigia. Atteso da anni, sembra la volta buona affinché anche la Guardia di Finanza, come prima i carabinieri, abbiano come comandante un generale proveniente dal Corpo. Una svolta epocale che ha scatenato la bagarre delle diverse anime della Fiamme Gialle.
Il progetto ha visto nei giorni scorsi dapprima un'accelerazione, con l'inserimento della novità nel decreto per le missioni all'estero. Poi uno stop per lo stralcio dello stesso. Ed ecco che ora, riproposto in Commissione, potrebbe vedere la luce nei prossimi giorni. Sponsor di questa norma sicuramente Roberto Speciale, ora parlamentare del Pdl, ma con la divisa ancora addosso. Speciale, allontanato da Visco, è stato il comandante generale della Finanza che più si era speso per la rivoluzione al vertice.
Rivoluzione non gradita dall'Esercito che vede così svanire un altro posto da generale di Corpo d'armata, ma che il futuro sembra consegnare alla storia.
A giugno Cosimo D'Arrigo lascerà viale XXI Aprile per andare in pensione e allora il solstizio d'estate vedrebbe passare in rassegna un comandante che viene dagli ufficiali superiori delle Fiamme Gialle. Una carriera in divisa grigia con i fregi giallo-verdi appunto. A sostituire il generale dell'Esercito D'Arrigo potrebbe essere chiamato Nino Di Paolo, comandante in seconda, il più anziano e il più benvoluto dai finanzieri. Il traghettatore della rivoluzione sarebbe, quindi, un ufficiale di grande esperienza apprezzato dal ministro Tremonti.
Dietro di lui ecco scalpitare più di un generale a più stelle. In pole position, una sfida tra Roma e Milano. Infatti il comandante regionale del Lazio Emilio Speziante è il nome più accreditato assieme a quello di Daniele Caprino, comandante della Lombardia. Staccato ma non di molte lunghezze Michele Adinolfi attuale capo di Stato maggiore. Quarto incomodo potrebbe risultare l'Ispettore alle Scuole, generale Ugo Marchetti. In questo schema si inseriscono le nomine e i nuovi incarichi. Saranno decisi nelle prossime settimane e vedono la partenza dal Comando provinciale di Roma di Andrea De Gennaro fratello di Gianni capo del Dis, il coordinamento dei servizi segreti. E, a proposito di intelligence, cambio in vista anche al II Reparto della Guardia di Finanza dove sarebbe in arrivo Michele Carbone.

di Maurizio Piccirilli
FONTE: fICIESSE

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Il Cocer della GdF riferisce della deludente audizione c/o la Commissione Difesa del Senato PDF Stampa E-mail
FONTE: FICIESSE

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Consiglio Centrale di Rappresentanza

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COMUNICATO STAMPA

CLIMA DA CASERMA IN COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO

Nel pomeriggio del 10 febbraio u.s., si è svolta presso la Commissione Difesa del Senato, l'Audizione dei Consigli Centrali di Rappresentanza dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza inerente "l'indagine conoscitiva sulla condizione militare".

Il COCER della Guardia di Finanza stigmatizza l'approccio ed il tono con il quale il Presidente della Commissione Difesa ha inteso gestire l'audizione su una materia così delicata.

Un clima surreale, tipico di una caserma degli anni trenta, connotato da una inusuale rigidità che ha privato, peraltro, i singoli commissari della facoltà di porre domande su tematiche di rilevante importanza, quali ad esempio il risarcimento dei familiari del personale deceduto a causa dell'amianto, il mancato avvio della previdenza complementare, il mancato appostamento delle risorse necessarie per corrispondere l'indennità di comando e per il rinnovo del contratto di lavoro, il mancato riordino dei ruoli e delle carriere, il sottoimpiego del personale, nonché il riconoscimento di più ampi diritti, tematiche queste, che da anni rimangono colpevolmente irrisolte.

Il Presidente della Commissione Difesa ha più volte tolto la parola ad alcuni delegati COCER pretendendo la rettifica di talune dichiarazioni e senza il diritto di replica instaurando, di fatto, un clima conflittuale che lo ha portato persino a porre un veto sulla futura presenza in Commissione di un delegato COCER che, amareggiato per le modalità dell'incontro, aveva lasciato l'aula.

Un gesto intollerabile, non appropriato ad una carica istituzionale e non rispettoso della funzione dei delegati COCER, rappresentativa di oltre trecentocinquantamila operatori del comparto Difesa e Sicurezza.

Alla luce del trattamento ricevuto, molti delegati avrebbero voluto lasciare l'aula - privata, in diversi momenti, del rispetto istituzionale e della libertà di manifestazione del pensiero - elemento costitutivo di ogni dibattito parlamentare.

Questi fatti dimostrano, ancora una volta, come la classe politica, distante dai problemi che attanagliano il personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate gestisca, con arroganza e supremazia, i rapporti con i rappresentanti del personale e con superficialità le problematiche portate alla loro attenzione.

Alla luce di quanto accaduto ed auspicando un operoso ravvedimento, i delegati si riservano di valutare l'opportunità di partecipare alle future Audizioni della Commissione Difesa del Senato fino a quando non verrà ripristinato il corretto rapporto che deve caratterizzare le relazioni tra la parte pubblica e le parti sociali.

IL COCER DELLA GUARDIA DI FINANZA

(no comment- anzi ce ne vorrebbero molti di commenti all'atteggiamento del presidente della commissione difesa del senato)

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LE PROPOSTE INQUIETANTI IN COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO SU SPECIFICITÀ E RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE: APPELLO PER L'APERTURA DI UN LARGO DIBATTITO NELLA SOCIETÀ CIVILE

Sembra giunto in questi giorni a una svolta il dibattito su riforme fondamentali per il futuro di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di finanza: 500mila professionisti militari ai quali sono affidati, in Italia, compiti non solo di difesa ma anche - caso unico tra tutte le democrazie occidentali - di sicurezza e di repressione dei reati e degli illeciti economici e finanziari e che esprimono larga parte di quadri e vertici dei servizi di sicurezza.

In Commissione Difesa del Senato, infatti, le forze politiche starebbero per prendere posizione, e quindi per trovare un accordo in larga misura impegnativo, su temi centrali come quelli della SPECIFICITÀ dei cittadini a status militare, del RIORDINO DELLE CARRIERE e della riforma del sistema di tutele collettive e individuali, che risale alla legge 382 del 1978, la cosiddetta "RAPPRESENTANZA MILITARE".

Si tratta di questioni tra loro strettamente collegate dalle cui soluzioni dipenderanno gli sviluppi, gli assetti, ma anche LA CULTURA che nel tempo si creerà, si trasformertà e si consoliderà in istituzioni, uomini e donne che svolgono funzioni semplicemente esiziali per l'ordinato sviluppo della vita democratica del paese.

Sui tre temi in discussione, come noto, noi affermiamo da sempre che le amministrazioni militari ed in particolare la Guardia di Finanza hanno urgente bisogno di riforme profonde e strutturali, che incidano fortemente sui modelli di carriera e sui sistemi di tutela del personale. Non è un segreto che siamo per SISTEMI DI CARRIERA APERTI e totalmente accessibili, come avviene nella maggior parte dei paesi anglosassoni, siamo per il riconoscimento dei diritti sindacali quale forma di rappresentanza (anche a costo di smilitarizzare il Corpo) e per responsabilità dirigenziali collegate al conseguimento, non immaginario, ma effettivo e misurato in numeri esatti, di risultati qualitativi e quantitativi che siano pubblici e specialmente valutabili sia dai vertici delle amministrazioni, sia dalle organizzazioni civiche di cittadini in ciascun singolo contesto territoriale nella logica di "sussidiarietà orizzontale" introdo tta dal novellato art. 118 della Costituzione.

Tuttavia, non viviamo nel mondo dei sogni e se l'obiettivo finale è quello di arrivare ad una polizia economico finanziaria efficiente ed efficace, ci rendiamo conto che oggi la situazione politica ed istituzionale del Comparto sicurezza e difesa non permette l'auspicata "rivoluzione" verso il sindacato e che, allo stato, i lavoratori militari possano al massimo ottenere il DIRITTO DI ASSOCIAZIONE.

In questi giorni, però, leggendo i resoconti e ascoltando le registrazioni delle audizioni che si sono svolte presso la IV Commissione del Senato, ci è sembrato emerga con grande e preoccupante evidenza che si sta correndo il rischio di una GRAVISSIMA INVOLUZIONE.

Le proposte, infatti, che sono state avanzate dai sostenitori di quella che noi chiamiamo la "concezione tradizionale della militarità" e che sembra stiano riscuotendo un crescente favore nella Commissione, vanno:

1)      quanto al riordino delle carriere, verso la riproposizione per le organizzazioni militari di un MODELLO CHIUSO, a compartimenti stagni, con ruoli tra loro rigidamente separati concepiti come "ghetti professionali" e forme di avanzamento del tutto scollegate rispetto alla capacità di conseguire reali obiettivi di produttività, efficienza e qualità nell'interesse dei cittadini;

2)      quanto alla riforma della legge 382 del 1978, verso una asfittica riproposizione di quanto già previsto dalla legge 382/1978, con conseguente GRAVISSIMO ARRETRAMENTO rispetto ai progressi conquistati sul campo da generazioni di delegati Cobar, Coir e Cocer dal 1978 fino ad oggi;

3)      quanto alla specificità, verso LA NEGAZIONE DI DIRITTI ANCHE I PIU' ELEMENTARI riconosciuti ai cittadini militari, giungendo addirittura:

4)      ad ipotizzare da parte dei vertici massimi delle Forze Armate (come riferito da un articolo del Sole 24 Ore del 10 ottobre 2008 rinvenibile alla pagina http://www.ficiesse.it/news.php?id=2556), l'ELIMINAZIONE DELL'ORARIO DI SERVIZIO, DEGLI STRAORDINARI E DEI RECUPER DEI RIPOSI;

5)      a chiedere di ostacolare per legge a chi indossa le stellette il DIRITTO DI RICORRERE AL GIUDICE per la tutela dei propri diritti e interessi (si vedano le affermazioni rese nell'audizione del 4 novembre 2009, pagina 12 e 13, dal Generale di corpo d'armata responsabile della Direzione generale del personale militare proprio di fronte alla Commissione Difesa del Senato disponibili alla pagina http://www.ficiesse.it/public/1235_216122.pdf).

Insomma, uno scenario da brividi, che non può non far intravedere una CHINA INQUIETANTE che si rischia, nella (purtroppo) consueta disattenzione dei media e dei non addetti ai lavori, di far prendere a istituzioni vitali per la nostra democrazia.

Il punto centrale sul quale a nostro avviso ruota tutto il confronto, che non a caso e opportunamente (visto la delicatezza della posta in gioco) si dibatte da ben quattro legislature e che la Commissione Difesa del Senato è chiamata in queste settimane a tentare di sciogliere, RUOTA SU SOLO UN INTERROGATIVO: le richieste individuali e collettive dei lavoratori militari dovranno essere avanzate esclusivamente da organismi interni, e quindi inevitabilmente deboli e condizionati dai superiori diretti, o anche da organismi esterni e autonomi rispetto alla linea gerarchica?

I vertici militari rispondono con una sola voce: no, assolutamente no, a ogni ipotesi, non soltanto di sindacato, ma anche di semplice associazionismo esterno (in tal senso, si legga da ultimo il resoconto dell'audizione del Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri del 3 febbraio 2010 reperibile in http://www.ficiesse.it/news.php?id=3676).

È chiaro, però, che impedire non soltanto il riconoscimento dei diritti sindacali ma anche il semplice diritto di associazione vuol dire INTERROMPERE UN PERCORSO DURATO TRENT'ANNI, un processo lungo, faticoso ma ininterrotto verso la trasparenza, la democratizzazione e l'avvicinamento delle Istituzioni militari, dei loro uomini e delle loro donne, alle logiche e ai valori più intimi e pregnanti della società civile.

Eccola, secondo noi, signori Parlamentari e signori Cittadini, la posta in gioco: vogliamo continuare a spingere i militari sulla strada dell'avvicinamento alla società civile o vogliamo reindirizzarli verso le antiche consuetudini di completa separatezza da questa? Ce la possiamo permettere questa inversione "ad U"? Ci rendiamo conto di cosa voglia dire rischiare di separare dalle logiche democratiche istituzioni che fanno difesa, prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti economici e che producono anche informazioni necessarie per la sicurezza dello Stato? Ce lo possiamo permettere un Esercito di professionisti con tali caratteristiche ora che non esiste più neppure il controllo "di popolo" costituito dalla leva obbligatoria?

E specialmente: non è il caso che per problemi di tale rilievo PER IL FUTURO NOSTRO, DEI NOSTRI FIGLI E DEI NOSTRI NIPOTI si solleciti il più largo dibattito e la più larga partecipazione di tutte le componenti della società civile?

GIUSEPPE FORTUNA

Vicepresidente del Direttivo nazionale Ficiesse

Direttore del sito www.ficiesse.it

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GIANLUCA TACCALOZZI

Presidente del Direttivo nazionale Ficiesse

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