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Associazione per i Militari Democratici
Una mini rivoluzione per Difesa e Forze armate: in G.U. il codice dell'ordinamento militare PDF Stampa E-mail
Il codice dell'ordinamento militare disciplina l'organizzazione, le funzioni e l'attivita' della difesa e sicurezza militare e delle Forze armate. Organizzazione amministrativa, giustizia e personale militare la materie di maggiore rilievo oggetto di disciplina del codice. La struttura prevede:

•libro primo - organizzazione
•libro secondo - beni
•libro terzo - amministrazione e contabilità
•libro quarto - personale militare
•libro quinto - personale civile e personale ausiliario delle forze armate
•libro sesto - trattamento economico, assistenza e benessere
•libro settimo - trattamento previdenziale e per le invalidità di servizio
•libro ottavo - servizio militare e servizio degli obiettori di coscienza in tempo di guerra o di grave crisi internazionale
•libro nono - disposizioni di coordinamento, transitorie e finali.
Nulla è innovato per quanto concerne le disposizioni vigenti proprie del Corpo della guardia di finanza, del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, dell'Amministrazione della pubblica sicurezza, delle Forze di polizia a ordinamento civile e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Le norme regolamentari disciplinanti la medesima materia del codice sono raccolte in un testo unico organico, denominato «regolamento».

•Per consultare il testo www.ipzs.it

 

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
CASADIRITTO: il decreto all'esame della Corte dei Conti rischia di divenire l'ultima spiaggia per tutelare il diritto a permanere negli alloggi demaniali della Difesa PDF Stampa E-mail

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi, 3 - 00153 Roma

Tel. 06-5883981 - www.casadiritto.it

ALLOGGI DIFESA

HANNO FATTO MURO ALLA RAGIONE

CHE COSA CONTIENE IL DECRETO ?

PASSERA' ALL'ESAME DELLA CORTE DEI CONTI?

Trascorrono veloci i giorni. Ormai tutti sanno, malgrado l'assurdo silenzio ufficiale della Difesa, che il Decreto con il quale il Ministro della Difesa "attua" quanto richiesto dalla Legge 244 in materia di costruzione ed alienazione alloggi, (Programma pluriennale) è stato inviato alla Corte dei Conti.

La "notizia" data da CASADIRITTO, ha trovato ulteriore riscontro quando il COCER, comparto Difesa in data 31 marzo u.s. ha deliberato nella forma istituzionalmente prevista, ma ferma, mettendo in evidenza che quel documento, il decreto, ancora lo aspetta, per dare il previsto parere.

Purtroppo di fronte a un atteggiamento da 007, top secret, dell'Amministrazione o meglio del Sottosegretario con delega agli immobili on.le Crosetto, anche la pur forte presa di posizione del COCER, rischia di sbattere contro quel muro, metaforico alzato ad arte, che veniva costruito di notte, mentre di giorno, in incontri sorridenti e cortesi, venivano date ampie assicurazioni verbali e che mai trovavano riscontro nella bozza che man mano si andava delineando.

Noi stessi di CASADIRITTO pur avendo presente sempre che il pessimismo della ragione (e di come vanno le cose) viene compensato con l'ottimismo della volontà (e del rispetto delle persone, delle famiglie, delle parole date e nel considerare che le case abitate da cittadini rispettosi e rispettabili e non invece da considerare animali da macello), siamo stati seppure per un breve tempo, fiduciosi nelle rassicurazioni dateci direttamente dal Sottosegretario nel corso di un incontro con la nostra Segreteria il giorno 18 dicembre 2008.

Ma questa illusione è durata un attimo. Abbiamo avvertito poi l'aria che tirava, la scoperta dell'Obiettivo 9 mentre si trattava e gli stessi personaggi non rispondevano più agli appelli delle famiglie e di CASADIRITTO (è un fatto gravissimo che migliaia di fax sono rimasti inascoltati e mandati al rogo, alla faccia della cordialità e della cortesia del sottosegretario) non capendo il perché di tale atteggiamento.

Si trattava in definitiva, di una materia così vicina come la casa, che condizionerà il futuro, che mal si confaceva con reticenze, segreti, mal di pancia e oltre, di un gruppo di lavoro, auto denominatosi Obiettivo 9, in odore di stizzite ed isteriche vendette.

A questo fantomatico gruppo, Obiettivo 9, vogliamo porre una domanda: la cinica frase contenuta nel loro documento "il rilascio delle unità abitative da parte degli utenti sine titulo, in quanto il canone elevato che si viene a determinare risulta sicuramente antieconomico/insostenibile rispetto ad altra sistemazione abitativa (anche in zone periferiche) tratta dal libero mercato" (punto 4 pag.13 del famoso  documento).

Chi ha diretto quel gruppo e chi  ne faceva parte?

Questa enunciazione trova conferma nel testo del Decreto, quando all'art.2 comma 3 viene annunciato un decreto che prevede, nelle more del rilascio, che vengano applicati "canoni di libero mercato". Ma tutto ciò, non doveva influire sugli interessi nobili e sulle vere esigenze della Difesa e soprattutto nell'applicazione rispettosa della Legge 244.

Colti da onnipotenza, si sono inseriti spezzoni di conclusioni di questo gruppo di lavoro dentro il testo del Regolamento. Di questo snaturamento che si andava compiendo nei confronti della Legge 244 ne è stato informato il Capo dello Stato con una lettera.

Una Amministrazione che vuole essere moderna e efficiente, ha interesse di interloquire con le parti, anche con CASADIRITTO, che più volte ha dimostrato, come sempre ricordiamo nel caso della "cartolarizzazione", ad interpretare la materia della casa nell'anteporre gli interessi della Difesa a quelli delle banche e della SCIP e ci siamo capiti.

Evidentemente tutta questa segretezza dei testi e dello"svicolare" tutti gli incontri richiesti, sottointendeva che i testi stessi potessero nascondere alcune modifiche dell'ultimo minuto, negative, di cui non si voleva darne trasparenza, temendo magari le reazioni.

Per parlare chiaro: girano strane ed allarmanti voci che nelle pieghe del decreto, non si sarebbe neanche tenuto conto, delle risultanze scaturite dai passaggi parlamentari, di quei pur flebili passaggi che dopo la seduta della Commissione Difesa Camera, furono salutati, come sintomo di apertura del Sottosegretario, sia da parte dei membri della Commissione, sia dal Relatore On.le De Angelis sia da CASADIRITTO che ne diede notizia con un suo comunicato ripreso da Agenzie e giornali nazionali come il TEMPO con un articolo a otto colonne.

In poche parole è stato disatteso il Parere espresso dalla Commissione Difesa della Camera nella seduta del 27 gennaio u.s.

Se ciò fosse confermato sarebbe un fatto gravissimo. In quella occasione, dicono, i verbali, il Sottosegretario Crosetto diede parere favorevole alla proposta del Relatore on. De Angelis e quel parere fu approvato.

Ebbene vorremmo uscire da un incubo .Vorremmo che le voci che insistentemente girano, che parlano di "canoni di libero mercato" con obbligo di rilascio, per gli alloggi non alienati, dalle mani messe nelle nostre tasche che appioppano agli utenti una tassa di 200 o 300 Euro al mese per ogni mese senza titolo concessorio per annullare gli sconti fino a 60 mila Euro di reddito, di beffa nell'acquisto, dell'usufrutto di chi per caso ha la "sfortuna" di avere moglie e figli, cambiando regole nel pagamento, differenziandoli tra moglie e marito, di reintroduzione dei limiti di reddito risibili (19.000 o 22.000 Euro per le famiglie meno abbienti che non possono acquistare, la cui norma cadrà sulla testa dei ceti medio-bassi, con portatori di handicap e sulle vedove, congiuntamente ai limiti oltre ogni ragionevolezza, di 5 o 9 anni appena di permanenza), di vendite all'asta a gogò.

Vorremmo dunque che questi fossero solo boatos, rumors, ma che non fosse vero, ma messo in giro da voci interessate a screditare gli autori.

Vorremmo tanto che non fosse vero.

Vorremmo conoscere finalmente il testo inviato alla Corte dei Conti.

Vorremmo che il muro non fosse stato innalzato per evitare il "tavolo di lavoro" richiesto a febbraio dal COCER con delibera e da CASADIRITTO, per coprire cose indifendibili.

Vorremmo meglio sapere per meglio capire e trovare soluzioni possibili.

Altrimenti le macerie del muro potrebbero cadere addosso alle famiglie. Se così fosse il muro non sarebbe solo virtuale.

CASADIRITTO, dopo tante battaglie nelle alterne vicende di questi lunghissimi anni, una speranza ancora la mantiene: l'Italia è uno Stato di Diritto o meglio è lo Stato dove il Diritto è nato.

Dalla Corte dei Conti potremmo avere una ulteriore conferma!

Roma li 27 aprile 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Nello svolgimento della loro attività i militari hanno sempre diritto al compenso o al recupero compensativo PDF Stampa E-mail

Nello svolgimento della loro attività i militari hanno sempre diritto al compenso che consiste nel pagamento della retribuzione relativa, nei limiti del monte ore per cui non c'è copertura finanziaria.

Così hanno stabilito i giudici del TAR, n. 499/2010, con cui è stato, altresì, precisato che i militari a cui è ordinato lo svolgimento di prestazioni di lavoro eccedenti il "normale orario" devono avere il compenso che, previa preventiva informazione, consiste (in linea generale) nella maturazione di riposi compensativi corrispondenti alle ore di lavoro effettivamente prestati, eccedenti il limite del monte - ore retribuibile.

Tali ore possono essere fruite compatibilmente con le esigenze di servizio, ossia con il contemperamento delle esigenze dello stesso dipendente e quelle dell'organizzazione del lavoro e degli uffici, in quanto non possono essere considerate legittime eventuali disposizioni (di natura provvedimentale o regolamentare) che sottopongano il godimento effettivo di tali riposi compensativi a richieste formali da effettuarsi mediante procedure fissate unilateralmente dall'amministrazione militare, il cui mancato rispetto produce la perdita del beneficio stesso.

Ai sensi dell'articolo 63 comma 4 l. 121/1981 "quando le esigenze lo richiedano gli ufficiali, gli agenti di pubblica sicurezza e il personale che svolge la propria attività nell'ambito dell'Amministrazione della pubblica sicurezza sono tenuti a prestare servizio anche in eccedenza dell'orario normale con diritto al compenso per il lavoro straordinario" (senza le limitazioni previste alla normativa generale previgente) - si è ritenuto che il militare sia tenuto allo svolgimento del servizio anche fuori dell'orario normale ed oltre i limiti fissati per il lavoro straordinario in altri ambiti e che, quando ciò avvenga, abbia diritto al relativo compenso anche per tali prestazioni".

Nel caso di specie, in cui si discute del diritto al compenso per lavoro straordinario espletato oltre il monte ore annuale, ma non preventivamente autorizzato dall'organo competente, sulla scorta del consolidato orientamento del Consiglio di Stato (a tal proposito cfr., altresì, Cons. St., sez. IV, n. 1430/2009 - in riforma di Tar Lombardia, Milano, sez. I, n. 2047/2006 - n. 3551/2008 e n. 602/2007; nella giurisprudenza di primo grado v., inoltre, in senso conforme, Tar Piemonte, sez. I, n. 205/2008; Tar Sicilia, Palermo, sez. I, n. 1305/2008), deve negarsi la spettanza del compenso richiesto, non essendo stata provata l'adozione dell'autorizzazione, alla quale non equivalgono gli ordini di servizio in base ai quali le prestazioni straordinarie sono state richieste, né è intervenuta alcuna, pur eccezionale, autorizzazione a sanatoria, onde gli odierni opposti hanno diritto soltanto al riposo compensativo, ancorché non abbiano presentato a suo tempo domanda al riguardo.

A fronte del diritto alla percezione del compenso del lavoro straordinario, in linea con il precetto costituzionale di cui all'art. 36 Cost., si è poi aggiunto che il regolamento della Guardia di Finanza (cui fa richiamo l'art. 43, co. 13, l. 121/1981), al pari delle circolari applicative, laddove individua un monte ore mensile di straordinario retribuibile, non può essere interpretato che come disciplina interna, avente valore organizzativo, finalizzata a garantire, con la ripartizione dell'orario straordinario e la disciplina dei periodi di riposo, una migliore efficienza dell'apparato (cfr., ex multis, Tar Lombardia, sez. I, n. 495/2005; 386/2004; 1771/2003).

(Altalex, 8 aprile 2010. Nota di Manuela Rinaldi)

T.A.R.

Lombardia Milano

Sezione I

Sentenza 3 marzo 2010, n. 499

Svolgimento del processo

I ricorrenti, premettendo di avere svolto servizio presso il Comando della GG.FF. di Via Valtellina 3, in Milano, nel decennio intercorrente tra il 1.1.1996 ed il 31.12.2005, e di avere effettuato, per esigenze di servizio, un numero di ore ben superiore alla previsione di 36 ore settimanali, sempre autorizzato dai propri superiori, agiscono in giudizio per accertare il loro diritto al compenso per il lavoro straordinario a norma dell'art. 63 co. 4 l. 121/1981.

Prevedendo e conoscendo le obiezioni dell'amministrazione, circa l'esistenza di un monte ore mensile, hanno precisato come, ad onta della circolare in materia, non sia stata mai data loro la possibilità di scegliere tra il compenso straordinario ovvero il riposo compensativo.

Ciò posto, hanno chiesto in via principale l'accertamento e la condanna al pagamento delle ore di straordinario ed, in via subordinata, quanto meno di poter fruire dei turni di riposo compensativo.

Si è difesa l'amministrazione, con articolata memoria, contestando la fondatezza delle domande in ragione dell'assenza di una preventiva autorizzazione allo svolgimento del lavoro straordinario, del superamento del monte ore disponibile (circolare 28.9.2001), della mancata richiesta tempestiva di fruire del riposo compensativo per le ore in eccedenza. Ha eccepito la prescrizione quinquennale per i compensi concernenti le ore di lavoro straordinario effettuate prima del 12.9.2000.

Alla pubblica udienza del 17.2.2010 la causa è stata discussa ed è passata in decisione.

Motivi della decisione

1. Osserva il Collegio in premessa come, in merito a questioni corrispondenti a quella dedotta nel presente giudizio - ovvero in tema di retribuibilità delle prestazioni di lavoro straordinario rese dai militari della Guardia di Finanza oltrepassando i limiti del monte ore disponibile - questa Sezione si sia già espressa più volte, in un (relativamente) recente passato, manifestando sempre un orientamento conforme.

Al lume dell'art. 63 co. 4 l. 121/1981 - secondo cui "quando le esigenze lo richiedano gli ufficiali, gli agenti di pubblica sicurezza e il personale che svolge la propria attività nell'ambito dell'Amministrazione della pubblica sicurezza sono tenuti a prestare servizio anche in eccedenza dell'orario normale con diritto al compenso per il lavoro straordinario" (senza le limitazioni previste alla normativa generale previgente) - si è ritenuto che il militare sia tenuto allo svolgimento del servizio anche fuori dell'orario normale ed oltre i limiti fissati per il lavoro straordinario in altri ambiti e che, quando ciò avvenga, abbia diritto al relativo compenso anche per tali prestazioni.

A fronte del diritto alla percezione del compenso del lavoro straordinario, in linea con il precetto costituzionale di cui all'art. 36 Cost., si è poi aggiunto che il regolamento della Guardia di Finanza (cui fa richiamo l'art. 43, co. 13, l. 121/1981), al pari delle circolari applicative, laddove individua un monte ore mensile di straordinario retribuibile, non può essere interpretato che come disciplina interna, avente valore organizzativo, finalizzata a garantire, con la ripartizione dell'orario straordinario e la disciplina dei periodi di riposo, una migliore efficienza dell'apparato (cfr., ex multis, Tar Lombardia, sez. I, n. 495/2005; 386/2004; 1771/2003).

2. Tanto premesso, questo Collegio non può ignorare tuttavia come tale orientamento sia divenuto progressivamente minoritario nella giurisprudenza amministrativa ed in specie, in quella di appello; e come, non poche delle pronunce adottate negli anni passati da questa Sezione (le stesse richiamate dagli opposti a fondamento delle loro pretese) siano state nel corso del tempo riformate dal Consiglio di Stato (a partire da Cons. St., sez. IV, n. 996/2006 che ha riformato la già ricordata Tar Lombardia, Milano, sez. I, n. 386/2004).

L'orientamento del Consiglio di Stato muove dalla premessa secondo cui la retribuibilità del lavoro straordinario sia in via di principio condizionata dall'esistenza di una formale autorizzazione allo svolgimento di mansioni eccedenti l'ordinario orario di lavoro, assumendo che detta autorizzazione sia funzionale al rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione di cui all'art. 97 Cost.

Infatti, secondo questa prospettiva, l'autorizzazione (di regola preventiva e solo eccezionalmente successiva, in sanatoria) implica la verifica in concreto della sussistenza delle ragioni di pubblico interesse che rendono necessario il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario; ed è volta, in funzione garantista, a scongiurare il pericolo, per un verso, che, attraverso incontrollate erogazioni di somme per prestazioni di lavoro straordinario, si possano superare i limiti di spesa stabiliti dalle previsioni di bilancio e, per altro verso, che i pubblici dipendenti siano assoggettati a prestazioni lavorative eccedenti quello ordinarie in misura tale da arrecare nocumento alla salute e alla dignità della persona del lavoratore.

Con particolare riferimento al rapporto di pubblico impiego dei militari, si è osservato come, sebbene il particolare status dei militari non consenta loro in via generale di contestare l'organizzazione degli uffici e dei servizi cui sono addetti e le concrete modalità di svolgimento delle loro prestazioni; non può tuttavia ammettersi che gli ordini di servizio, attraverso i quali viene, anche quotidianamente organizzato il lavoro d'ufficio, fissandone le puntuali modalità di esecuzione, costituiscano, automaticamente ed implicitamente, autorizzazione allo svolgimento di prestazioni lavorative eccedenti l'ordinario orario di lavoro.

Si è quindi escluso, per quanto più rileva in questa sede, che in linea generale alla mancanza di un'autorizzazione preventiva sia possibile supplire attraverso un semplice ordine di servizio proveniente da soggetti privi, in base della ripartizione di competenza propria della scala gerarchica, della relativa (e necessaria) potestà autorizzatoria.

Nella ricerca di un possibile e ragionevole punto di equilibrio tra i diversi interessi, pubblici e privati, in gioco, si è quindi affermato che:

1) le prestazioni eccedenti l'ordinario orario di servizio devono sempre trovare fondamento in esigenze indifferibili ed urgenti, cui non può farsi fronte, almeno nell'immediatezza, con una nuova o diversa organizzazione del servizio e delle singole modalità lavorativa (ciò a pena di responsabilità amministrativa, contabile e/o gestionale dell'ufficiale o sottufficiale che ne consente l'espletamento);

2) i militari, cui è ordinato lo svolgimento di prestazioni lavorative eccedenti l'ordinario orario di lavoro, hanno diritto sempre al corrispettivo della loro attività che, previa preventiva informazione, consiste generalmente nel pagamento della relativa retribuzione, nei limiti del monte - ore per il quale vi è la relativa copertura finanziaria, ovvero nella maturazione di riposi compensativi corrispondenti alle ore di lavoro effettivamente prestati, eccedenti il limite del monte - ore retribuibile, da fruirsi compatibilmente con le esigenze di servizio, cioè contemperando ragionevolmente ed equamente le esigenze (anche psico - fisiche) del dipendente e quelle dell'organizzazione del lavoro e degli uffici, non potendo essere considerate legittime quelle eventuali disposizioni (di natura provvedimentale o regolamentare) che sottopongano l'effettivo godimento dei predetti riposi compensativi ad apposite formali richieste da prodursi in tempi e secondo procedure fissate unilateralmente dall'amministrazione militare, il cui mancato rispetto produce la perdita del beneficio stesso.

3. Nel caso di specie, in cui si discute del diritto al compenso per lavoro straordinario espletato oltre il monte ore annuale, ma non preventivamente autorizzato dall'organo competente, sulla scorta dell'appena sintetizzato ed ormai consolidato orientamento del Consiglio di Stato (cfr., altresì, Cons. St., sez. IV, n. 1430/2009 - in riforma di Tar Lombardia, Milano, sez. I, n. 2047/2006 - n. 3551/2008 e n. 602/2007; nella giurisprudenza di primo grado v., inoltre, in senso conforme, Tar Piemonte, sez. I, n. 205/2008; Tar Sicilia, Palermo, sez. I, n. 1305/2008), deve quindi negarsi la spettanza del compenso richiesto, non essendo stata provata l'adozione dell'autorizzazione, alla quale non equivalgono gli ordini di servizio in base ai quali le prestazioni straordinarie sono state richieste, né è intervenuta alcuna, pur eccezionale, autorizzazione a sanatoria, onde gli odierni opposti hanno diritto soltanto al riposo compensativo, ancorché non abbiano presentato a suo tempo domanda al riguardo.

Né può essere sufficiente nella fattispecie in esame il richiamo al principio della giusta retribuzione di cui all'art. 36 Cost., atteso che, per un verso, il riconoscimento del riposo compensativo rileva proprio sulla modalità di retribuzione del lavoro, al fine di ristoro della sfera psicofisica lesa dalle prestazione rese in eccedenza all'ordinario orario di lavoro e che, per altro verso, nella peculiare materia del pubblico impiego, come noto l'art. 36 deve pur sempre essere coordinato con l'art. 97 e con i già richiamati principi di imparzialità e buon andamento che sempre presiedono all'organizzazione dei pubblici uffici.

4. Va peraltro precisato come, sulla scorta di Cons. St., sez. IV, n. 1430/2009 già citata, quello al riposo compensativo - a tutela dell'integrità psicofisica del dipendente - costituisca un vero e proprio diritto che, all'evidenza, non può essere sottoposto a decadenza per effetto della mera disciplina interna dell'Amministrazione. Tanto più nel caso di specie, dove sembra essere mancata una corretta e tempestiva informazione, all'interno della Caserma, in merito alla impossibilità di retribuire le ore di straordinario oltre un certo limite ed alla necessità di usufruire del riposo compensativo.

5. Di conseguenza, per le suesposte ragioni, devono respingersi le domande volte all'annullamento dell'atto impugnato ed alla condanna al pagamento delle ore straordinarie; deve invece essere accolta la domanda proposta in via subordinata (v. ricorso introduttivo a p. 19) volta all'accertamento del diritto ai riposi compensativi maturati e non goduti.

6. Alla luce delle oscillazioni giurisprudenziali registratesi in passato e della parziale soccombenza, si ravvisano giustificati motivi per disporre l'integrale compensazione delle spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, prima sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe così provvede:

- respinge la domanda principale;

- accoglie la domanda proposta in via subordinata accertando il diritto dei ricorrenti a fruire del riposo compensativo per il lavoro straordinario svolto e non retribuito;

compensa le spese.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 17/02/2010 con l'intervento dei Magistrati:

Piermaria Piacentini, Presidente

Elena Quadri, Consigliere

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Le chiamate per lo svolgimento del servizio di leva sono sospese a decorrere dall'1 gennaio 2005 PDF Stampa E-mail

Sulla base di questa premessa, i giudici del TAR Calabria, con la sentenza 203/2010, hanno dichiarato il ricorso presentato manifestamente improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, definendo, quindi, lo stesso procedimento con sentenza in forma semplificata.

Nella decisione in commento si legge che ai sensi dell'art. 1 della legge n. 226/2004, "le chiamate per lo svolgimento del servizio di leva sono sospese a decorrere dall'1 gennaio 2005" (e ci si richiama al riguardo alla precedente giurisprudenza del Tar Napoli, II, n. 2957/2005 e Tar Catanzaro, II, n. 1695/2005).

La sopra citata legge del 23 agosto 2004, concernente "Sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata, nonché delega al Governo per il conseguente coordinamento con la normativa di settore" precisa al suo primo comma che "Fino al 31 dicembre 2004 sono chiamati a svolgere il servizio di leva, anche in qualità di ausiliari nelle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e nelle amministrazioni dello Stato, i soggetti nati entro il 1985.

La durata del servizio di leva è quella stabilita dalle disposizioni vigenti".

Pertanto i nati nel 1985 saranno chiamati a prestare il servizio di leva secondo il vecchio ordinamento; mentre nessun obbligo è previsto per i giovani che hanno ottenuto il rinvio della leva per motivi di studio.

Tra i requisiti necessari per entrare a far parte delle Forze armate, l'età compresa tra 18 e 25 anni per la ferma breve (non superiore ai 30 anni per la ferma quadriennale); il diploma di istruzione secondaria di primo grado; il godimento dei diritti civili e politici; l'assenza di condanne o di procedimenti penali in corso per delitti non colposi; l'esito negativo degli esami medici per l'abuso di alcool e per l'uso anche occasionale di sostanze stupefacenti a fini non terapeutici.

Sempre secondo quanto stabilito dalla menzionata normativa, la ferma volontaria di almeno un anno diventa inoltre un requisito in più per poter accedere ai concorsi annuali banditi dalle amministrazioni dell'Arma dei carabinieri e dei Corpi civili dell'esercito (Polizia di Stato, Corpo della Guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato, Corpo di polizia penitenziaria, Corpo militare della Croce Rossa, Corpo dei vigili del fuoco).

Per la formazione delle graduatorie dei concorsi si terrà conto della specifica formazione già avuta nell'esercito (durata, contenuti, funzioni e attività svolte).

I soggetti idonei saranno assegnati ai diversi Corpi civili secondo delle percentuali prefissate.

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Montano le riserve su Difesa Servizi SPA PDF Stampa E-mail

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

00153 Roma - Via Garibaldi, 3

www.casadiritto.it - Tel.: 06-5883981

VALANGATA DI INTERVISTE SU DIFESA SERVIZI SPA

(FORSE OCCORRE PIU' PRUDENZA)

RAI NEWS 24 , protagonisti in  prima linea.

Non passa giorno che facendo semplicemente un clic sulla rassegna stampa della Difesa ci si imbatte sulle interviste del Sottosegretario On. Crosetto , su come nasce la sua idea , e come la sua "creatura" porterà vagoni di denari alla Difesa, lasciando senza parole i giornalisti che rimangono estasiati da tanta creatività.

Pur non essendo recentissimo ,abbiamo scelto il servizio andato in onda su RAINEWS24 ,poiché questa volta c'era un ventaglio di interventi con un "parterre de roi", di prima scelta che in contraddittorio hanno aperto forti interrogativi circa la validità dell'operazione (la vicenda del tentativo di Protezione Civile SPA insegna).

Quindi non solo distintivi e gagliardetti, ma anche valorizzazione immobili (compresi alloggi), centrali energetiche, contratti, fatture, beni e servizi gli ingredienti.

Il Generale Camporini, lo stesso On. Crosetto spiegano la bontà del prodotto.

L'On. Calipari ed un giornalista curioso dell'Espresso esprimono le loro perplessità.

L'On. Ascierto vuole che la nuova società si occupi di alloggi.

CASADIRITTO una opinione già l'avrebbe ....

Rileggiamoci tutti i più recenti articoli e documenti (La strategia del ragno, conclusioni della Commissione Difesa Senato del 24 novembre u.s., dichiarazioni ufficiali con audizioni di altissimo livello, Obiettivo 9).

Apriamo bene gli occhi e soprattutto ragioniamoci sopra.

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http://www.youtube.com/watch?v=gmFAp2e4VBE

Roma 19 aprile 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
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