Autenticazione



3D Il Giornale

Newsletter

  • Newsletter A.Mi.D. - Newsletter - Giovedì 31 Luglio 2008
  • Newsletter A.Mi.D. - Newsletter - Giovedì 24 Luglio 2008
  • Newsletter A.Mi.D. - Newsletter - Giovedì 17 Luglio 2008
  • Newsletter A.Mi.D. - Newsletter - Giovedì 10 Luglio 2008
  • Newsletter A.Mi.D. - Newsletter - Giovedì 19 Giugno 2008
  • Newsletter A.Mi.D. - Newsletter - Giovedì 05 Giugno 2008
  • Newsletter A.Mi.D. - Newsletter - Mercoledì 28 Maggio 2008

Cerca

Associazione per i Militari Democratici
La Difesa ha restituito alla Corte dei Conti il decreto senza cambiare una virgola rispetto ai rilievi formulati. E’ più che mai necessario l’invio dei fax di protesta al Ministro La Russa PDF Stampa E-mail

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi, 3 - 00153 - Roma

Tel. - 065883981 - www.casadiritto.it

 Squarci di verità, sbalorditive affermazioni

Nella seduta del 12 maggio 2010 della Commissione Difesa del Senato si viene a sapere che la Difesa ha restituito alla Corte dei Conti il decreto senza cambiare una virgola rispetto ai rilievi formulati. E' più che mai necessario l'invio dei fax di protesta al Ministro La Russa

Dopo che il Consiglio di Stato, la Commissione Bilancio, la Commissione Difesa della Camera, il COCER e CASADIRITTO, avevano espresso pesanti riserve e forti pareri negativi, anche la Corte dei Conti aveva restituito il Decreto formulando rilievi.

Ciò nonostante la Corte dei Conti si è vista restituire nuovamente dalla Difesa le molte pagine di pesanti osservazioni che aveva formulato sul Decreto "Alloggi" senza la benchè minima correzzione.

Per la Difesa non c'è bisogno di alcuna modifica del Decreto, nonostante che da questa vicenda ne esca completamente isolata per l'incredibile chiusura ai tanti rilievi che provengono da più parti tra cui persino quelli delle giustizia contabile che ha rigettato il Decreto.

Infatti con la restituzione del testo alla Cote dei Conti senza cambiare neanche una virgola, la Difesa sembre quasi voglia intimare: "Cara Corte dei Conti, ti prego sbrigati a registrare perchè, io ho fretta".

L'incredibile atteggiamento è stato svelato dal Sottosegretario Cossiga nel corso della seduta della Commissione Difesa che conclude l'esame del decreto annuale.

Gli esterrefatti senatori, che avevano chiesto notizie sullo stato dell'iter procedurale, hanno avuto conferma dalle risposte fornite dal sottosegretario Crosetto di quello che CASADIRITTO aveva già anticipato.

Già il giorno precedente l'on. Crosetto aveva dovuto ammettere, faticosamente, la restituzione del Decreto da parte della Corte dei Conti.

Il giorno successivo, invece, dal Sottosegretario Cossiga arriva la notizia della contro/restituzione alla Corte dei Conti.

Che diranno ora i giudici?

Purtroppo dobbiamo costatare, ancora una volta, il grave marasma giuridico/istituzionale in corso nel nostro Paese a causa del prevelere della sciatteria e della incompetenza assieme a spirito di rivalsa e interessi di parte.

Ecco perché CASADIRITTO insiste ad invitare tutti gli utenti, unitamente ai loro familiari, ad inviare migliaia di fax al Ministro La Russa e le e-mail per i componenti delle Commissioni Difesa.

 Roma 14 maggio 2010

 Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Convegno sulle intercettazioni del Silp per la Cgil PDF Stampa E-mail

Mercoledì 12 maggio a Roma con inizio alle ore 9,30 presso l'Hotel Quirinale, Via Nazionale 7, si terrà un convegno del Sindacato di polizia della Cgil sul un tema di estrema attualità:

"Intercettazioni: legalità e diritti".

Tra i relatori il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi.

 

PROGRAMMA CONVEGNO

 

12 maggio 2010 - ore 09,30

Hotel Quirinale - Via Nazionale, 7 ROMA

 

Presiede:

Marcello Tocco Responsabile Ufficio Legalità e Sicurezza Cgil

 

Relazione introduttiva:

Claudio Giardullo Segretario Generale Silp per la Cgil

 

Intervengono:

 

Sen. Anna Finocchiaro Capogruppo PD al Senato

 

Prof. Glauco Giostra Ordinario Proc. Pen. Università "La Sapienza" - Roma

 

Dr. Antonio Ingroia Procuratore Aggiunto di Palermo

 

Dr. Nello Rossi Procuratore Aggiunto di Roma

 

Dr. Franco Siddi Segretario Generale F.N.S.I.

 

Dr. Armando Spataro Procuratore Aggiunto di Milano

 

Conclude:

 

Vera Lamonica Segretaria Confederale Cgil

 

Segreteria organizzativa:

Segreteria Nazionale Silp Cgil -Via delle Quattro Fontane 109- 00184 Roma

Tel. 06.4927111 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Novità e comunicazioni da CASADIRITTO PDF Stampa E-mail

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi, 3 - 00153 - Roma

Tel. 06-5883981 www.casadiritto.it

 

COMUNICATO STAMPA

 

IL REGOLAMENTO SUGLI ALLOGGI NON SUPERA L'ESAME DELLA CORTE DEI CONTI

 

La notizia è che la Corte dei Conti non ha registrato il Decreto, restituendolo.

CASADIRITTO non conosce la natura dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti al testo del Decreto elaborato dal Ministero della Difesa.

Quello che ci preoccupa è il rischio di trovarci prima o poi con norme che entrando in vigore:

  • obbligano gli utenti ad essere prima spettatori poi improbabili competitori di asta pubblica mettendoli in concorrenza anche con società immobiliari
  • consentono alla Difesa di applicare canoni di libero mercato, indipendentemente dal reddito, vedove o portatori di handicap grave
  • quanti potranno pagare 1500 - 2000 Euro al mese di affitto? (fermo restando l'obbligo del rilascio)
  • inseriscono norme che permettono il proliferare di alloggi ASI a 86 Euro al mese, ignorando la condizione posta dalla IV Commissione Bilancio Camera
  • per tutti applicano norme vendicative per chi ha condotto o mantenuto a proprie spese dignitosamente un alloggio pagando secondo Legge e contribuendo al mantenimento dell'intero sistema alloggiativo

CASADIRITTO fa appello agli utenti e a tutte le famiglie affinchè si mobilitino e tali norme vengano profondamente modificate nello spirito e nella lettera della Legge 244.

Nel contempo rivolge un accorato appello all'Organo Centrale di Rappresentanza (COCER), che nell'ambito di quanto dettato dalla stessa Legge 244, ribadisca la propria imprescindibile prerogativa.

Roma 4 maggio 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale di CASADIRITTO

 

**************************************

 

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi, 3 - 00153 - Roma

Tel. 06-5883981 www.casadiritto.it

 

INVITO ALLA PARTECIPAZIONE

 

Data l'importanza che al momento riveste l'argomento alloggi (Regolamento alienazione alloggi, vendite all'asta, aumento canoni equiparati a quelli di libero mercato con obbligo del rilascio ad altre belle novità) e la carenza pressoché assoluta di altre fonti informative anche quelle istituzionali, che nella pratica hanno interesse a far conoscere le cose solo a fatto compiuto, CASADIRITTO ricorda che tutte le notizie ed informazioni inviate via e mail o attraverso il sito, essendo comunque notizie importanti e anche nella maggior parte dei casi inedite, siano da considerare occasione imprescindibile affinchè ognuno di noi a sua volta divenga protagonista ed informi tutti i colleghi, attraverso altre e mail o fotocopie di quanto CASADIRITTO informa.

Roma 6 maggio 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale di CASADIRITTO

 

**************************************

 

Testo della email di sensibilizzazione da inviare ai componenti della commissione difesa di Camera e Senato:

 

Alla Commissione Difesa

----------------------------------

----------------------------------

Preoccupati del succedersi di dichiarazioni ed interventi in Sede parlamentare - Commissioni Difesa Camera e Senato - tendenti ad introdurre "canoni di libero mercato " con relativo rilascio degli immobili, nelle normative che regolano la permanenza negli alloggi della Difesa, si ribadisce il diritto nell'osservanza delle Leggi 537 art.9 comma 7 del dicembre 1993 e n.724 art.43 del 1994, che permettono la continuazione di utenza negli alloggi e assicurano alla Difesa 35 milioni annui di risorse, gli utenti di questi alloggi, le loro famiglie, assieme a CASADIRITTO chiedono che tale tentativo venga scongiurato e la stessa Associazione venga audita in Commissione Difesa al fine di poter esporre le proprie motivazioni.

 

Famiglia    ---------------------------------------

 -----------------------------------------------------

 Roma 10 maggio 2010

**************************************

 

CASADIRITTO invita tutte le famiglie interessate ad inviare il testo seguente via fax al Ministro della Difesa al n° Fax 06/4819072:

 

On. Avv. Ignazio La Russa

Ministro della Difesa

Palazzo Baracchini

00100 - Roma

Fax  06-4819072

Eg. Sig. Ministro,

come noto la Corte dei Conti sta procedendo all'esame del Decreto ministeriale del 9 marzo 2010 concernente "Regolamento per l'attuazione del programma pluriennale per la costruzione l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare (Legge 244 - art. 2 .comma 269 )"

In tale sede l'Organo Giuridico Amministrativo ha provveduto a formulare osservazioni al Ministero della Difesa.

L'associazione CASADIRITTO, nel corso dei passaggi a cui è stato oggetto il Decreto, all'inizio dell'iter ha avuto modo nel luglio 2008 di poter interloquire con il suo Rappresentante dr. Petri a fine di poter esporre le nostre riflessioni e proposte.

Purtroppo da quella data la nostra Associazione che rappresenta migliaia di famiglie utenti degli alloggi della Difesa, non ha avuto più modo di poter interloquire con Lei su questa tematica che risulta "strategica" nel nostro ambito familiare.

Vorremmo cogliere l'occasione che momentaneamente offre l'iter con la Corte dei Conti per poterLe rappresentare le preoccupazioni che meglio si sono evidenziate nella compilazione dei testi.

Per questo torniamo a chiederLe che possa riceverci , nei modi e nei tempi che riterrà opportuni. Una delegazione dell'Associazione CASADIRITTO potrà così esporle quanto le famiglie ci chiedono.

Cordialmente

Famiglia -----------------------------------

Famiglia  -----------------------------------

Via          -----------------------------------

Città        -----------------------------------

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Forze disarmate PDF Stampa E-mail

Un'armata dimenticata, senza direttive politiche. Con sprechi di fondi, uomini e mezzi. Per la prima volta un dossier analizza il sistema militare italiano

L'armata dimenticata. Che continua a marciare e sparare, ma da anni non riceve più direttive dal governo e non sa se al Parlamento e al popolo importi il suo destino. Intanto le scorte diminuiscono e gli impegni aumentano, mentre i generali rimasti senza interlocutori decidono da soli come organizzarsi. Non è un racconto fantastico di Dino Buzzati, ma la realtà italiana: le forze armate mandate a combattere in Afghanistan, a pacificare la frontiera libanese, a presidiare le tregue balcaniche, a raccogliere la spazzatura campana, a pattugliare le città e spalare la neve, senza che nessuno si chieda cosa devono realmente fare i militari.

INTERATTIVO Tutti i numeri dell'Armata

Un'armata senza indicazioni politiche - l'ultimo libro bianco sulla Difesa è stato concepito prima dell'11 settembre 2001 - che va avanti nel disinteresse delle Camere e dell'opinione pubblica, salvo animare feroci polemiche quando i caduti in missione finiscono sulle prime pagine. E in questa disattenzione gli stati maggiori si sono abituati a tacere, conquistando però grande autonomia nelle scelte operative. Oggi però è difficile che si possa proseguire lungo questa rotta: i costi e gli impegni rischiano di fare andare in crisi quello che resta della nostra Difesa. L'unica strada è riformarla e rivedere ambizioni, numeri, capacità: il tutto aprendo il dibattito nel Paese e non lasciando che il futuro di un settore così delicato delle istituzioni resti chiuso in pochi circoli tecnici.

L'espresso è in grado di anticipare le linee guida di un documento unico, elaborato per animare la discussione sul futuro delle forze armate: un dossier completo, senza reticenze né tabù, sulla situazione attuale, sui problemi e sulle ipotesi per modernizzare l'organizzazione militare. È stato realizzato dalla Fondazione Icsa, il primo think tank italiano sui temi della sicurezza che ha radunato gli esperti più qualificati tra ufficiali, prefetti, ambasciatori e professori. Una realtà bipartisan che ha come presidente onorario Francesco Cossiga e come presidente Marco Minniti, deputato pd, ex sottosegretario a Palazzo Chigi con D'Alema e viceministro degli Interni con Prodi. La segreteria operativa è affidata al generale Leonardo Tricarico, ex numero uno dell'Aeronautica, responsabile delle operazioni aeree sul Kosovo con il governo D'Alema e poi consigliere militare del premier Berlusconi. Il documento è stato curato da Andrea Nativi, analista e direttore di Rivista Italiana Difesa, e sottoposto al consiglio scientifico della Fondazione, che comprende sei ex comandanti generali. A dispetto della parata di alti gradi, il dossier non ha niente di burocratico, né di retorico: è diretto, quasi spietato, nel sottolineare tutti i problemi. Come aveva promesso Minniti nel presentare la Fondazione: "Saremo scomodi".

I NUMERI Oggi le forze armate schierano 188 mila uomini e donne, più i carabinieri: oltrefrontiera ne abbiamo mandati circa 8.500, ma si può arrivare fino a un massimo di 12 mila. L'esercito ha 111 mila militari ma può contare solo su 11 brigate operative e un numero ancora più esiguo di reggimenti per le spedizioni a rischio. Contrariamente agli altri paesi, noi preferiamo usare in missione più soldati che mezzi. Così i 200 carri armati pesanti Ariete, i cingolati da combattimento Dardo, i semoventi d'artiglieria restano sempre più spesso in patria. La Marina, che ha 33.600 persone, in genere impegna 4-5 navi lontano dai nostri mari. L'Aeronautica, con 43.500 militari, invece deve garantire i collegamenti per l'Afghanistan, mentre di tutte le squadriglie di caccia e bombardieri solo 4 jet Amx sono all'estero, limitandosì però alla ricognizione.

I COSTI I bilanci della Difesa sono complessi. Includono, tra l'altro, i fondi per i carabinieri, che per l'80 per cento si occupano di sicurezza interna: 5,6 miliardi di euro. Questo fa sì che dei 20 miliardi stanziati nel 2010 solo 14 vadano all'attività delle forze armate. E, come sottolinea il dossier, vengono spesi maluccio: il 65 per cento finisce in stipendi, il 12 serve per far funzionare l'armata, il 22 si usa per comprare e progettare nuovi sistemi. Una proporzione ideale vorrebbe che solo metà delle risorse finisse nelle buste paga, un quinto per far marciare i reparti e il 30 per cento in materiali. In realtà, sono disponibili anche finanziamenti extra. Circa un miliardo lo tira fuori il ministero dello Sviluppo industriale per comprare fregate, jet ed elicotteri sofisticati. Un altro miliardo e mezzo viene dagli stanziamenti per le missioni. Eppure i conti non tornano. Secondo le valutazioni del governo, la Difesa avrebbe bisogno di 20,5 miliardi; invece lo stato maggiore limita la stima a 17,5 miliardi. Rispetto ai soldi in cassa, mancano comunque 3,2 miliardi. Il rapporto Icsa non lascia illusioni: inutile reclamare altre risorse, bisogna rivedere le nostre ambizioni e pensare a un'armata più piccola e con meno sogni di gloria.

LE AMBIZIONI L'Italia ha ancora una Difesa che vuole fare tutto: da vent'anni agiamo sempre e solo all'interno di schieramenti internazionali - Onu, Nato o ultimamente Ue - eppure continuiamo a mantenere un'armata per affrontare da soli qualunque minaccia. Dai sottomarini alle portaerei, dai supercaccia ai bombardieri, dai cannoni semoventi ai satelliti. Mentre le guerre moderne richiedono pochi elementi ma 'buoni, anzi buonissimi', noi abbiamo ancora stormi, flotte e reggimenti che non saranno mai in grado di andare in azione. E intanto divorano risorse: in uomini e mezzi. La risposta è imitare quello che stanno facendo altri paesi, più grandi e più ricchi di noi: 'interfacciare' le loro armate, dividendosi i compiti. Si tratta di creare una 'forza integrata', che stabilisca insieme agli alleati cosa deve fare e quali mezzi deve fornire l'Italia e cosa tocca agli altri. Ad esempio, chi deve schierare costosissimi aerei per ingannare i radar nemici e chi quelli per dare la caccia ai sottomarini. Specializzare e migliorare il ruolo dei nostri militari, ancorandoci sempre di più nella Nato e soprattutto nella nascente difesa europea.

GLI UOMINI Sono il punto cruciale, quello su cui deve concentrarsi la riforma. Il documento sottolinea la necessità di riconoscere "la specificità del mestiere di soldato", che non può essere accomunato ad altri dipendenti pubblici nelle gratifiche e nel turnover. Servono commandos, non marmittoni per fare la guardia al bidone. E anzitutto bisognerà diminuire i ranghi. C'è chi ipotizza di ridurre gli organici a 140 mila militari, ma lo studio ritiene che per gestire gli impegni attuali bisognerebbe restare tra i 155 e 175 mila. Meno uomini ma molto più addestrati. Perché oggi accade l'inverso: i tagli colpiscono la fascia giovane degli arruolamenti. Così i soldati invecchiano e diventano inutili per il fronte, mentre abbiamo 15 mila reclute in ferma annuale che non potranno mai ricevere una preparazione adeguata per il Libano o l'Afghanistan. Il dossier contesta anche il meccanismo delle carriere automatiche, che garantisce un livello di promozioni al di fuori dei meriti e oggi non offre una selezione seria: contrariamente dagli Usa, il più brillante capitano se non ha fatto l'Accademia non ha speranza di arrivare ai vertici.

GLI SPRECHI L'analisi dell'Icsa critica poi la proliferazione di stati maggiori, segretariati generali e staff ministeriali che invece di diminuire sembrano moltiplicarsi. Oggi le forze armate hanno 500 ufficiali generali: anche tagliandoli di due terzi sarebbero sempre in esubero. C'è poi un rincorrersi di doppioni: truppe da sbarco dell'esercito e della marina, elicotteri sparpagliati tra tutti i corpi, acquisti senza coordinamento. Le basi andrebbero razionalizzate, concentrandole in strutture ben collegate mentre oggi logiche elettorali continuano a proteggere caserme polverizzate sul territorio. Inoltre i tagli dei fondi hanno un effetto perverso: vengono eliminati i contratti esterni, che permettevano ai militari di concentrarsi sul loro lavoro. Così specialisti rischiano di finire in officina o, peggio, in cucina o a fare le pulizie come ai tempi della naja. Quando però non bisognava mandare 3 mila uomini a combattere contro i talebani.

DIFESA E INDUSTRIA Anche su questo fronte secondo la Fondazione Icsa le cose non funzionano. Tutto il sistema con cui vengono decisi i requisiti per i nuovi mezzi e firmati i contratti mostra carenze, che si traducono in sprechi a nove zeri. Il dossier parla di scollamento tra generali e industria: i primi forniscono "requisiti marziani che neanche al Pentagono possono permettersi", che non tengono conto della realtà economica nazionale. Programmi assurdi, con mezzi che vengono lasciati negli hangar perché non ci sono soldi per utilizzarli: ci sono piazzali pieni di Amx, Tornado e autoblindo Centauro. Le industrie invece tendono a dichiararsi in grado di produrre tutto in tempi brevi, al fine di fare partire progetti destinati poi a non concretizzarsi. Mentre spesso mancano gli equipaggiamenti chiave. Sintetizza il rapporto: "Restiamo il Paese impegnato in operazioni di guerra che fa più fatica a dare ai propri soldati quello che gli occorre quando gli occorre". Anche in questo, caso "i margini di miglioramento sono immensi, richiedono una revisione strutturale, organizzativa, procedurale che solo uno strumento legislativo piò realizzare".

I VERTICI La mancanza di indirizzi politici, mai formulati dopo l'11 settembre 2001, e il disinteresse del Parlamento, secondo il dossier hanno fatto nascere una sorta di autogoverno dei vertici militari, che elaborano in autonomia i loro piani e li tengono segreti. Uno scenario che va ribaltato, facendo sì che le Camere si riapproprino del ruolo guida, diventando l'approdo di una discussione nazionale. Perché la struttura delle forze armate richiederebbe anche nuovi assetti istituzionali: abbiamo poteri pensati per i conflitti totali, mentre adesso bisogna prendere rapidamente delle decisioni per far fronte ad azioni di guerra in tempo di pace. A Mogadiscio durante la battaglia del Check Point Pasta gli elicotteri Mangusta non potevano sparare perché mancava l'ordine di Roma. E lo stesso potrebbe accadere oggi in Afghanistan per l'impiego dei caccia Amx. Lo studio dell'Icsa suggerisce di creare un organismo simile al Consiglio per la sicurezza nazionale americano: un comitato ristretto di ministri e vertici degli apparati di sicurezza assieme ad alcuni consiglieri specializzati. Finora invece per le emergenze si è utilizzato in maniera impropria il Consiglio supremo di Difesa, guidato dal capo dello Stato, che durante la presidenza Ciampi spesso ha fatto da supplente alle indecisioni del governo sul contingente iracheno.

CONCLUSIONI Il dossier conclude che "la situazione è seria ma non disastrosa". Rischia però di diventarlo perché le spedizioni oltreconfine stanno logorando le forze armate. E oggi la politica estera italiana si basa soprattutto sulle nostre missioni. La riforma richiede investimenti forti:15 miliardi secondo le stime della Difesa, tra pensionamenti di marescialli e ristrutturazione dei reparti. E deve portare risultati in tempi ridotti - fra tre e cinque anni - per poi ridurre i costi e aumentare l'efficienza. Ma oltra ai quattrini servono le scelte: cosa vuole l'Italia dai suoi militari?

di Gianluca Di Feo da L'Espresso

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
il generale ed il pacifista PDF Stampa E-mail

Il capo di stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini, alla vigilia della marcia Perugia-Assisi, incontra oggi pomeriggio il direttivo della Tavola della pace, l'associazione più nota tra i pacifisti italiani
Che il generale Vincenzo Camporini, capo di stato maggiore della Difesa, vada nella sede di Libera, l'associazione contro le mafie di Don Ciotti, non è cosa che accada tutti i giorni. Ma c'è un'altra più importante notizia. Ci andrà per incontrare, alla vigilia della marcia Perugia-Assisi, il direttivo della Tavola della pace, l'associazione più nota tra i pacifisti italiani, quella che organizza da qualche lustro la camminata pacifista forse più nota al mondo. Il diavolo e l'acqua santa? Una provocazione? O semplicemente il segno che i tempi stanno cambiando?
Aver accettato l'invito dei pacifisti italiani, o almeno di una rappresentativa parte di quel mondo, indica che qualcosa è cambiato, che due mondi fino a ieri diversi e antagonisti si annusano e si vogliono conoscere. Quel che ne verrà fuori - se scontro o dialogo - si vedrà.
L'incontro di martedi 11 è solo un segno dei tempi. Se i pacifisti italiani si interrogano sui militari, è evidente che anche i soldati non sono più quelli di un tempo. Lo rivela l'inchiesta che inizia con questo articolo.
Tutto è nato da uno zaino. Lo zaino di un soldato in partenza per l'Afghanistan. Lo aveva aperto davanti a noi in aeroporto per tirarne fuori guide, romanzi, saggi sul paese che stava per raggiungere in "missione di pace". Quello zaino rompeva uno schema e cancellava uno stereotipo. Chi lo portava non era il militare rozzo e incolto che avevamo visto in tanti film di guerra, carne da macello e inconsapevole esecutore di scelte tragiche, inviato in un paese di cui non conosceva nulla.
E allora sono cominciate le domande . Chi era allora il soldato che andava in guerra nel mondo globalizzato dove i conflitti sono asimmetrici e l'esercito in divisa si scontra con nuovi spesso inafferrabili nemici? Chi era il militare che non deve più difendere i confini nazionali dall'invasore ma - se mai - deve tutelare interessi economici planetari o - stando alle parole degli stessi militari - valori universali, quali pace, convivenza civile, sicurezza globale? E ancora: quanto è diverso il militare di oggi, che sceglie un lavoro cui accede per concorso o riceve una paga cospicua se impiegato all'estero, da chi era costretto alla leva obbligatoria? E - infine - che differenza c'è fra le battaglie di ieri, che per dirla con Fabio Mini definivano un "tempo di guerra", e quelle di oggi che si svolgono "nel tempo della guerra"?
Se si guarda alle Forze armate italiane le differenze in pochi anni sono diventate talmente profonde che si parla senza reticenze di una rivoluzione. Lunga, silenziosa in gran parte sconosciuta, ma imponente. Lo affermano con una punta di orgoglio generali e soldati. Lo conferma lo stesso Vincenzo Camporini che, pur avendo le doti del grande comunicatore, certamente non ama la retorica. E che ammette; "I cambiamenti dall'89 sono stati tanti che si può parlare di rivoluzione" .
Naturalmente l'affermazione può essere accolta con diffidenza. Le guerre ci sono e, per quanto un esercito possa essere cambiato, ci sono le vittime. Spesso innocenti. Tuttavia il cambiamento, per quanto sicuramente denso di limiti e ambiguità, è evidente. Quel soldato carico di libri e la testa piena di curiosità, che parte "in missione di pace" sia pure in una zona di guerra, ha un volto ed un' ideologia diversa da quella del passato. E allora, con tutta la prudenza e quella vigile diffidenza che deriva da una cultura antimilitarista e pacifista così largamente diffusa nel mondo e in Italia, vale la pena di indagare quel cambiamento. E per non farsi ingannare dalle sensazioni, cominciare dai dati oggettivi.
Fino al 1989 le Forze armate costituivano una barriera difensiva nel caso di una invasione dell'Armata rossa. La guerra, per quanto fredda, richiedeva un esercito e un nemico. Dopo il 1989 il nemico però scompare e la difesa del suolo patrio non può più essere il collante ideologico delle Forze armate. Era necessario un nuovo ruolo, una nuova ideologia, comportamenti diversi dal passato. Il cambiamento è stato per così dire obbligato dal rivolgimento del mondo. L'esercito del passato è crollato col muro di Berlino.
In secondo luogo dal 2004 è cambiato l'arruolamento. Non più di leva obbligatoria, tributo che ogni giovane - maschio - doveva pagare. La scelta del servizio militare è diventata volontaria. Chi la compie soprattutto al sud è spinto dalla disoccupazione. Ma alla ricerca del lavoro si aggiunge quella del ruolo: il desiderio di trovare senso e ordine alla propria esistenza. "I giovani - affermano i comandanti - vengono da noi spesso perché non hanno altre possibilità, ma ci restano perché trovano un luogo nel quale coltivano interessi e ideali".
Il terzo cambiamento strutturale è il livello culturale di chi sceglie di lavorare nelle Forze armate. I soldati, laureati o diplomati, conoscono le lingue, hanno interessi e spirito critico. Vengono addestrati, ma non solo, all'uso delle armi. Li affiancano psicologi e insegnanti di lingue. Una leva di giovani molto diversi da quelli che, secondo Angelo Del Boca, durante la guerra di Libia " vedevano gli avversari come bestie".
Ma la vera novità è costituita da un collante ideologico che permea la vita nell'esercito. Paradosso dei paradossi il collante ideologico è oggi la pace Il militare italiano si vive e si concepisce come soldato di pace. Questa è la sua missione, il motivo per cui, carico di libri, va in Libano, in Afghanistan, Kossovo. Conquistare la pace, preservarla conservarla, difenderla: è da questa convinzione, non sappiamo quanto profonda o imposta, sicuramente proclamata, che discendono comportamenti e approccio sul terreno. Da questa convinzione nasce la cosiddetta "diversità italiana" e il nocciolo duro di quella che è chiamata "rivoluzione". E' in effetti che cosa ci può essere di più rivoluzionario rispetto ai millenni passati di un soldato che non ha nemici e dice di lottare per la pace?

di Ritanna Armeni Emanuele Giordana da www.lettera22.it anche su Il Riformista

martedì 11 maggio 2010 

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
<< Inizio < Prec. 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 Succ. > Fine >>

Pagina 76 di 104

Sostieni anche tu l'informazione del portale A.Mi.D. effettuando una donazione volontaria.