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Associazione per i Militari Democratici
Alloggi demaniali della Difesa: continua l'iniziativa di CASADIRITTO tendente a tutelare l'utenza più debole. PDF Stampa E-mail

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi, 3 - 00153 Roma

Tel. - 065883981www.casadiritto.it

SEMBRA MILLE ANNI  FA......ACCADDE A PADOVA

MA NOI ATTENDIAMO ANCORA UN SEGNALE. ORA !

A Padova, un nostro amico maresciallo, va in ausiliaria. Il suo Comando, a norma di Regolamento, in modo corretto, gli revoca l'alloggio ASI, che pertanto dovrà essere rilasciato.

I successivi chiarimenti dell'interessato: "Nella mia famiglia è presente un portatore di grave handicap e pertanto chiedo di continuare la conduzione dell'alloggio a norma del Decreto Annuale Ministro Difesa" (legge 537 - art. 9 comma 7).

Il Comando, riconoscendo valida la documentazione prodotta, autorizza. Una conduzione lineare del caso, senza inutili ostracismi a una legge giusta che a ben dire possiamo definirla la legge "CASADIRITTO".

Ma ormai tutto questo, se non accadrà qualche cosa che al momento non è prevedibile, sembra che sia annoverato tra le cose che furono.

Passerà, svanito nel nulla. Come se fosse successo in un altro periodo, secoli fa. Entrerà infatti in vigore la Legge 30 luglio 2010 n. 122 .

Conversione in legge decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78-art. 6 -21 quater , che riconduce tutti i diritti (anche per le categorie protette, redditi medi, vedove e handicap ), al rango di "occupanti", attribuendo un canone di mercato di "occupazione" fermo restando il rilascio dell'alloggio.

Su questo canone CASADIRITTO sta costruendo una serie di incontri, alla Camera, al Senato, presso gli Enti Locali, affinchè vengano riconosciuti i seguenti paletti; sarà la battaglia più nobile, quella decisiva:

  • esenzione dalla normativa, per le categorie protette;
  • sostenibilità dei canoni  da parte delle famiglie;
  • contemporaneità fra notifica degli aumenti e decorrenza dei termini, per evitare montagne di Euro di arretrati;
  • moratoria per i recuperi forzosi, almeno fino alla notifica degli alloggi da alienare.

Questa serie di richieste, come si vede minimali e d buon senso, sono realistiche e, in una normale Amministrazione, sarebbero oggetto di immediata trattativa, con ampie possibilità di esito positivo.

Ma noi ci troviamo in una situazione doppiamente incredibile:

  • L'Amministrazione Difesa ha finora tenuto un atteggiamento di chiusura totale, come fossimo il nemico da annientare;
  • Le clausole normative che ora ci troviamo, non sono il frutto di una soluzione, giusta o sbagliata che sia, ma di una vendetta scritta nero su bianco e successivamente, "manu mlitari", divenuta legge.

Anche questo è il frutto d uno sfascio generale, ove ormai lo Stato sta perdendo autorevolezza, il clima avvelenato di tutti contro tutti, cricche e barzellette varie ed altro....che fa tanto ridere, hanno creato le condizioni per dire: "la confusione sotto il cielo è grande, quindi il clima è favorevole".

Perduta l'autorevolezza è rimasto l'autoritarismo.

La crisi economica morde le famiglie ?

I figli non trovano lavori ma lavoretti ?

Ma che vogliono questi; noi mica siamo le case popolari, dicono come un vecchio disco i vecchi tromboni.

Ai quali, è bene sempre ricordare che gli attuali canoni (36 milioni annui di Euro) erano stati richiesti da CASADIRITTO quando patrocinò quella legge. Siamo stati noi a non voler essere assistiti con i vergognosi canoni che la Difesa prevedeva allora, 25.000 - 30.000 mila Lire al mese.

Introducemmo un sistema di pagamento dieci volte maggiore. Siamo stati noi a volere che le risorse delle vendite venissero introitate dal Ministero della Difesa (ricordate la SCIP 3 ? con quel sistema la Difesa veniva frodata di tutte le risorse) Ve lo ricordate vero che nessuno allo SMD battè ciglio.

Ma la gestione senza criteri degli alloggi, intesi come "roba nostra" il 15% degli affitti a favore dei mutui gratis per i militari, pagato con i nostri canoni, non è stato mai realizzato.

C'era il Decreto, c'era il parere del Consiglio di Stato del COCER, c'erano i soldi.

Perché di questo, nelle loro conventicole quelli dell'Obiettivo 9 non ne hanno mai parlato ?

Abbiamo colto in questi giorni da una alta personalità religiosa una dichiarazione che è proprio adatta al caso degli alloggi della Difesa ed alle Leggi che lo scorso luglio hanno imposto: "Di fronte a certi fatti e a determinati atteggiamenti si resta allibiti. Non ci si vorrebbe credere perché è una cosa veramente grave. Ma forse tutto questo è il frutto di un degrado morale che non può che essere destinato a fare danni irreparabili".

Lo ha detto Monsignor De Paolis, che pure è il corrispettivo del Ministro delle Finanze della Santa Sede, per altre motivazioni, ma potrebbe riferirsi a chi ha operato contro le nostre famiglie. Il loro lavoro è stato ottimo, i collaboratori eccellenti. Ma quando questo imbarazzante teatrino un po' osceno, un po' surreale chiuderà, e quelli che ora godono e starnazzano con la loro "claque" di plaudentes, e l'ultima famiglia abbandonerà quel tetto, un filo di rossore dovrà necessariamente attraversare il vostro viso. Sarà liberatorio ve lo auguriamo e ce lo auguriamo.

Roma 4 ottobre 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Come cambiano le pensioni con le recenti novità approvate dal Governo PDF Stampa E-mail

Guida alle Pensioni che cambiano

Decorrenze di anzianità e vecchiaia, finestre, pensioni anticipate, aumento dell'età pensionabile per le donne del pubblico impiego, ricongiunzioni. Le principali novità introdotte dal governo in materia previdenziale. A partire dal 2011

Per contenere la spesa previdenziale, il Governo, nella manovra finanziaria 2011/2012, con il decreto legge n. 78/2010 ha modificato, a partire dal prossimo anno, il regime delle decorrenze delle pensioni di vecchiaia e di anzianità attualmente in vigore ed ha introdotto le finestre sulle pensioni in totalizzazione.

In sede di conversione in legge, il decreto ha subito delle modifiche e sono state introdotte ulteriori innovazioni in materia previdenziale (legge n.122/2010): applicazione delle nuove decorrenze anche sulle pensioni di vecchiaia anticipata; aumento dell'età pensionabile delle lavoratrici del pubblico impiego; innalzamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita; introduzione dell'onere per le ricongiunzioni dei contributi dai fondi alternativi all'Inps; aumento dell'onere per la ricongiunzione dall'Inps ai fondi esclusivi; abrogazione delle disposizioni inerenti il trasferimento gratuito della contribuzione da vari ordinamenti pensionistici all'Inps.

Di seguito si riportano le principali novità introdotte dalla manovra in materia previdenziale.

Tabella, vecchie e nuove decorrenze a confronto

Nuove decorrenze dei trattamenti pensionistici previsti dal 2011

1) Pensioni di vecchiaia e di anzianità

Per le persone che matureranno il diritto al pensionamento di vecchiaia o di anzianità a partire dal prossimo anno, la decorrenza della pensione non sarà più disciplinata in base al tipo di trattamento (pensione di vecchiaia, con 40 anni di contribuzione, di anzianità con meno di 40 anni di contributi), ma verrà unificata in una sola finestra, detta "mobile" o a "scorrimento".

Infatti, a partire dall'anno 2011, una volta maturati i requisiti anagrafici e/o contributivi, il trattamento pensionistico decorrerà trascorsi 12 mesi per i lavoratori dipendenti e 18 mesi per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni mezzadri) e iscritti alla gestione separata (parasubordinati).

Le nuove decorrenze si applicheranno anche per le pensioni con 40 anni di contribuzione. Infatti, contrariamente a quanto inizialmente comunicato dal Governo non è stata prevista la salvaguardia per questi trattamenti. In questi casi, l'attesa è ancora più penalizzante considerato che l'ulteriore contribuzione versata dopo i 40 anni non viene utilizzata ai fini del calcolo della pensione.

Va sottolineato che, così come stabilito dall'art. 6, comma 2-bis, del decreto legge n. 248/2007 (convertito in legge n. 31/2008), nei casi di raggiungimento del 65° anno di età, il divieto di licenziamento nel settore privato è prorogato fino al momento della decorrenza del trattamento pensionistico. Un'analoga norma di salvaguardia, nel settore pubblico non è prevista, ma è auspicabile che venga tempestivamente definita.

In sede di conversione in legge è stato disposto che le nuove finestre si applicheranno anche alle pensioni di vecchiaia con età previste dagli specifici ordinamenti, quindi anche alle pensioni di "vecchiaia anticipata" (prevista per dipendenti invalidi all'80%, non vedenti, iscritti al fondo Volo, marittimi, minatori, ecc.).

Le nuove decorrenze opereranno anche per le pensioni di vecchiaia liquidate con il sistema di calcolo contributivo. L'impatto sugli uomini, sulle lavoratrici del pubblico impiego (per le quali dal 2012 l'età pensionabile slitterà a 65 anni) e sulle pensioni di vecchiaia totalizzate rischia di essere ancor più penalizzante poiché, andando in pensione a 66 anni (se dipendenti) o a 66 anni e mezzo (se autonomi e parasubordinati o richiedenti pensioni di vecchiaia totalizzate senza diritto autonomo a pensione), la pensione o la quota di pensione da liquidare con il sistema di calcolo contributivo sarà determinata applicando il "coefficiente di trasformazione" previsto per il 65° anno di età. La norma, infatti, non ha previsto da subito di aggiungere alla tabella dei coefficienti, quelli per gli ultra sessantacinquenni (vedi box sui coefficienti).

Per i lavoratori parasubordinati, la legge n. 243/2004 aveva disposto, per gli assicurati presso la gestione separata non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, l'applicazione delle disposizioni riferite ai lavoratori dipendenti, sia per quanto riguarda i requisiti per il diritto sia per la decorrenza della pensione. Il provvedimento, invece, include anche questi lavoratori nella decorrenza del trattamento pensionistico previsto per gli autonomi (attesa dei 18 mesi).

2) Pensioni derivanti dalla totalizzazione dei periodi assicurativi (dlgs n. 42/2006)

La norma introduce le decorrenze sulle pensioni di vecchiaia e con 40 anni di contribuzione derivanti dalla totalizzazione, applicando quelle previste per i lavoratori autonomi. La pensione totalizzata decorrerà, quindi, decorsi 18 mesi dalla maturazione dei requisiti anagrafici e/o contributivi.

La nuova formulazione, apportata in sede di conversione in legge, specifica che la finestra si applicherà solo a coloro che matureranno i requisiti dal 1° gennaio 2011.

Pertanto, una lavoratrice che perfezionerà i requisiti per la pensione di vecchiaia totalizzata (65 anni di età e almeno 20 anni di contributi) nel mese di marzo 2011, con l'attuale normativa poteva accedere al pensionamento dal 1° aprile 2011, mentre con la nuova dovrà attendere il 1° ottobre 2012: ben 18 mesi in più e a 66 anni e mezzo di età.

La decorrenza dei lavoratori autonomi è prevista anche quando si totalizzano periodi contributivi versati in fondi o gestioni da lavoro dipendente (ad esempio, Fondo lavoratori dipendenti Inps e Inpdap). In questi casi, una persona che ha svolto solo lavoro dipendente, con contribuzione versata in più fondi, viene equiparata al lavoratore autonomo, con la conseguenza di vedersi aumentare l'attesa che lo separa dalla pensione.

Lavoratori esclusi dall'applicazione della nuova decorrenza

1) Lavoratori che perfezionano i requisiti entro il 31.12.2010

Per i lavoratori che maturano i requisiti anagrafici e/o contributivi richiesti per il diritto alla pensione di vecchiaia e di anzianità entro il 31.12.2010, le finestre continueranno ad essere determinate in base alla normativa attualmente vigente, anche se l'uscita si collocherà dal 1° gennaio 2011.

Pertanto i lavoratori dipendenti, che perfezionano il diritto alla pensione di vecchiaia (20 anni di anzianità contributiva e 60 anni di età se donna; 61 anni se lavoratrice del pubblico impiego; 65 anni se uomo) o i 40 anni di contribuzione nell'ultimo trimestre del 2010, potranno accedere al pensionamento dal 1° aprile 2011. Invece, i dipendenti che raggiungono "quota 95" nell'ultimo semestre del 2010 (con almeno 35 anni di contributi ed un'età anagrafica non inferiore a 59 anni) potranno andare in pensione dal 1° luglio 2011.

Allo stesso modo, i lavoratori autonomi, con diritto alla pensione di vecchiaia (20 anni di anzianità contributiva e 60 anni di età se donna o 65 anni se uomo) o con 40 anni di contribuzione nell'ultimo trimestre del 2010, potranno accedere al pensionamento dal 1° luglio 2011. Invece, gli autonomi che raggiungono "quota 96" nell'ultimo semestre del 2010 (con almeno 35 anni di contributi ed un'età anagrafica non inferiore a 60 anni) potranno andare in pensione dal 1° gennaio 2012.

Per i lavoratori che maturano i requisiti richiesti per il diritto alla pensione in regime di totalizzazione (D.Lgs. n. 42/2006) entro il 31.12.2010 si applica la normativa in vigore fino alla predetta data: i trattamenti decorreranno dal mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione totalizzata.

2) Personale della scuola

Per quanto riguarda i dipendenti della scuola, è stato espressamente previsto che rimangono le disposizioni attualmente in vigore. La decorrenza continuerà, quindi, anche dopo il 2010, ad essere fissata all'inizio dell'anno scolastico o accademico (settembre o novembre) nel caso di maturazione dei requisiti entro il 31 dicembre dello stesso anno.

3) Lavoratori in preavviso al 30.6.2010 e che perdono il titolo abilitante

Sono esclusi dalla nuova finestra "mobile" i lavoratori dipendenti:

  • con periodo di preavviso in corso alla data del 30.06.2010 che matureranno i requisiti anagrafici e contributivi per il conseguimento del trattamento pensionistico entro la data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • per i quali viene meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiungimento del limite di età (es. autisti del trasporto pubblico).

4) Lavoratori in mobilità e in assegno straordinario

Le nuove decorrenze, inoltre, non si applicheranno, nel limite complessivo di 10.000 beneficiari, ai lavoratori:

  • in mobilità ordinaria, licenziati da imprese ubicate nelle Aree del Mezzogiorno, sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 30.04.2010, con maturazione dei requisiti entro il periodo di fruizione della relativa indennità;
  • in mobilità lunga, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 30.04.2010;
  • titolari di prestazioni straordinarie a carico dei Fondi di solidarietà di settore (credito e assicurazioni che operano per fronteggiare ristrutturazioni e crisi aziendali) alla data del 31.05.2010.

Va precisato che il monitoraggio verrà effettuato dall'Inps, in riferimento al momento di cessazione del rapporto di lavoro (data di collocamento in mobilità o in assegno straordinario).

In considerazione della grave crisi occupazionale che ha comportato un ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali fa emergere l'inadeguatezza del limite di 10 mila persone, previsto dalla norma. Aver inserito poi, per la prima volta, anche i lavoratori in mobilità lunga, che pure potevano andare in pensione con i vecchi requisiti in virtù di norme precedenti, riduce ulteriormente il numero delle altre tipologie di beneficiari, poiché sono 6.000 i lavoratori collocati in mobilità lunga entro il 31.12.2007 (L. n. 296/2006).

Innalzamento dei requisiti richiesti per il diritto a pensione

1) Aumento età pensionabile delle donne del pubblico impiego dal 2012

La legge n. 102/2009 aveva già innalzato in maniera graduale l'età pensionabile delle dipendenti delle amministrazioni pubbliche a partire dal 2010 (61 anni nel biennio 2010-2011, 62 anni nel biennio 2012-2013, ecc., 65 anni dal 2018).

In sede di conversione, per tali lavoratrici, la legge n. 122/2010, invece, fissa a 65 anni il requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia a partire dal 1° gennaio 2012.

L'aumento dell'età non riguarderà le lavoratrici ancora in servizio che hanno compiuto o compiranno 60 anni entro il 31.12.2009 o 61 anni entro il 31.12.2011 e con i requisiti contributivi richiesti per la pensione di vecchiaia. In questi casi è possibile chiedere all'ente di appartenenza la certificazione del diritto a pensione.

Con questo brusco innalzamento dell'età pensionabile si creeranno delle disparità tra chi è nata nel 1950 (61enne nel 2011) e chi invece nell'anno successivo. Infatti, quelle della classe 1951 dovranno aspettare il 2016 e, considerando gli effetti della "finestra mobile" (attesa dei 12 mesi), andranno in pensione di vecchiaia un anno dopo, cioè a 66 anni. L'unica alternativa per le donne di lasciare il lavoro prima è quella di perfezionare i requisiti richiesti per la pensione di anzianità: almeno 35 anni di contribuzione congiuntamente all'età anagrafica minima (compresa la possibilità di usufruire del regime speciale fino al 2015) oppure, 40 anni di contributi, a prescindere dall'età.

2) Aumento dei requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici in relazione alla speranza di vita dal 2015

La legge n. 102/2009 aveva previsto, a decorrere dal 2015, per tutti i lavoratori - privati e pubblici - l'adeguamento dell'età pensionabile in ragione dell'incremento della speranza di vita, accertata dall'Istat.

Oltre all'innalzamento dell'età anagrafica prevista per il diritto alla pensione di vecchiaia, con la legge n. 122 del 2010 è stato disposto, sempre a partire dalla stessa data, l'aumento dell'età e della quota (costituita dalla somma dell'anzianità contributiva e dell'età anagrafica) richiesti per il diritto alla pensione di anzianità. L'adeguamento riguarderà anche l'età anagrafica richiesta per il diritto all'assegno sociale, attualmente riconosciuto a 65 anni.

Il primo innalzamento non potrà essere superiore a 3 mesi e decorrerà dal 1° gennaio 2015, mentre il secondo partirà dal 1° gennaio 2019. Successivamente l'adeguamento sarà effettuato con cadenza triennale.

L'incremento dei requisiti anagrafici riguarderà tutti, anche quelli che tradizionalmente erano esclusi da questi provvedimenti: donne del pubblico impiego già investite in precedenza dall'aumento dell'età pensionabile, minatori, personale militare, forze armate, forze di polizia, vigili del fuoco, ecc., tranne per i lavoratori che perderanno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa al raggiungimento dell'età.

La norma, così come è stata formulata, rischia di avere delle conseguenze negative soprattutto sui giovani, per i quali sarà difficile fare previsioni sulla effettiva data di accesso alla pensione.

Ricongiunzioni e trasferimenti di contributi

1) Non più gratuita la ricongiunzione della contribuzione dai fondi alternativi all'assicurazione generale obbligatoria Inps

La legge n. 122/2010 ha introdotto, per le domande presentate dal 1° luglio 2010, il pagamento dell'onere per le ricongiunzioni dei contributi nell'assicurazione generale obbligatoria dell'Inps, in precedenza effettuate a titolo gratuito.

I lavoratori sono tenuti a pagare le ricongiunzioni dei contributi che si vogliono trasferire dai fondi esclusivi (Inpdap, Ipost, Fondo ferrovieri), nonché dai Fondi elettrici e telefonici, al Fondo pensione lavoratori dipendenti dell'Inps.

2)     Aumento dell'onere per la ricongiunzione della contribuzione dall'Inps ai fondi esclusivi

La legge ha altresì modificato i criteri di determinazione dell'onere di ricongiunzione della contribuzione dall'Inps ai fondi esclusivi (Inpdap, Ipost, Fondo ferrovieri).

Per le domande presentate dal 31 luglio 2010 saranno infatti adottati i coefficienti applicati per il settore privato (aggiornati dal 21 novembre 2007) in luogo dei coefficienti previsti con DM del 1964.

3) Abrogazione del trasferimento gratuito della contribuzione da vari ordinamenti pensionistici all'Inps

Il provvedimento ha abrogato le norme che consentivano il trasferimento gratuito della contribuzione maturata in vari ordinamenti pensionistici all'Inps.

In particolare, dal 1° luglio 2010, la disposizione è già diventata applicativa per gli iscritti ai Fondi elettrici e telefonici, mentre dal 31 luglio 2010, lo è diventata per gli iscritti ai fondi esclusivi (Inpdap, Ipost, Fondo ferrovie), nonché per i militari in servizio di leva prolungata (costituzione della posizione assicurativa presso l'Inps). Sono esclusi dalla nuova normativa solo coloro che hanno presentato la domanda prima dell'entrata in vigore delle modifiche, nonché i dipendenti civili e militari dello Stato (ministeriali) che hanno lasciato il servizio entro il 30.7.2010, anche se non hanno fatto domanda, poiché il trasferimento avviene d'ufficio.

L'abrogazione della costituzione gratuita della posizione assicurativa presso l'Inps è fortemente penalizzante per le dipendenti pubbliche che vorranno accedere al pensionamento di vecchiaia con i requisiti anagrafici più favorevoli previsti nel settore privato. Queste lavoratrici saranno costrette a ricorrere alla ricongiunzione della contribuzione, ora diventata onerosa. Altrettanto penalizzati saranno tutti i lavoratori che hanno versato la contribuzione in diverse gestioni pensionistiche. Contestualmente, bisognava quindi rivedere anche la normativa sulla totalizzazione gratuita dei periodi assicurativi (D.Lgs. n. 42/2006) e sulla pensione supplementare, estendendone l'operatività nei casi attualmente non previsti.

a cura di Caterina Di Francesco dell' Inca Nazionale

Pensioni, cosa sono i coefficienti di trasformazione

I coefficienti di trasformazione sono dei valori importanti utilizzati per definire l'importo di quelle pensioni, o quote di esse, calcolate con il sistema contributivo. Attualmente sono previsti coefficienti dall'età di 57 anni fino a 65 anni. Pertanto, con la normativa vigente chi va in pensione con un'età anagrafica superiore ai 65 non può beneficiare di un coefficiente di trasformazione relativo alla sua età e, dunque, avrà una pensione di importo inferiore.

La legge n. 122/2010 interviene sull'argomento, ma solo parzialmente ponendo dei limiti ben precisi: solo quando l'innalzamento dell'età pensionabile, determinato in relazione alla speranza di vita accertata dall'Istat, sarà almeno di uno o due anni.

Ciò significa che nel 2015, con il primo adeguamento, non ci sarà alcuna estensione dei coefficienti, poiché l'innalzamento dell'età pensionabile non potrà superare i tre mesi, così come recita la legge 122/2010. Probabilmente, ciò accadrà anche nel 2019, quando ci sarà il secondo adeguamento.


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Casadiritto denuncia: ritornano gli sfratti PDF Stampa E-mail

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CENTINAIA DI LETTERE RACCOMANDATE PIOVONO SU ROMA COME UNA CLAVA

FERMATEVI !

Dopo il Comando Aeronautica di Milano e quello di Bari, anche quello di Roma da sabato 25c.m. sta inviando lettere a. r. riportanti "l'invito" a lasciare l'alloggio. Questo procedere prematuro, che mette termine ad un periodo almeno di tre anni, l'abbiamo già detto, è intempestivo anche rispetto all'uscita del Decreto che riporterà l'elenco delle alienazioni degli alloggi, così come stabilito dal Decreto (Regolamento) del Ministro delle Difesa del 18 maggio 2010, previsto all'art. 6.

Questo strabismo è sicuramente dovuto alla frenesia che sta prendendo la mano, alla "voglia matta" di sfratto che sembra aver contaminato tutti, a tutti i livelli.

Ricordiamo l'esempio di Milano: Casadiritto ha scoperto che le lettere colpiscono alla cieca, comprese quelle famiglie incluse nella normativa di deroga di cui all'art .2 del Decreto annuale Ministro della Difesa (vedove, handicap, redditi entro il limite).

Tutto sembra in balia di ordini scatenati ed irrefrenabili.

Non è ancora possibile stabilire il "range" adottato a Roma. Sono in corso valutazioni delle lettere nella loro tipologia, per esaminare il campione. Se lo scopo delle lettere era di "spaventare e provocare scompiglio nelle linee" questo discutibile obiettivo è stato raggiunto, anzi superato in maniera "brillante". Frequentiamo quelle famiglie conosciamo quelle case, lo sgomento e la disperazione sono palpabili, ma:

- se è vero come è vero, che il Decreto sugli elenchi degli alloggi da alienare ancora non è uscito; tutti potenzialmente potrebbero essere fuori o dentro gli elenchi ;

- se è vero come è vero, che per i redditi 2009 delle categorie tutelate è pienamente valido il Decreto annuale del Ministro della Difesa 23 giugno 2010 registrato alla Corte dei Conti il 23 luglio 2010;

- se, al di la ti tutte le considerazioni e lasciando perdere quella umana, anche se in diritto la forma è sostanza, a nome di tutte le famiglie interessate vi invitiamo e vi gridiamo: FERMATEVI.

Roma 26 settembre 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
L'importanza delle iniziative di CASADIRITTO PDF Stampa E-mail

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A COSA SERVONO GLI INCONTRI SUL DIVANETTO ?

Grande importanza e rilievo,sta assumendo la notizia dell'incontro avuto luogo da pochissimi giorni tra la Sen. Germontani e la Delegazione di CASADIRITTO.

Importante e rilevante per due ragioni:

1.      Gli artefici dell'intervento effettuato con le modalità già ampiamente descritte ,non lo avevano previsto. Ma come, proprio lei, lei che era stata prescelta ?

2.      La Sen. Germontani, mostrando tutta la propria capacità di analisi e diciamolo pure di onestà intellettuale, oltre capacità di conoscenza approfondita del diritto ,ha dichiarato nel suo comunicato stampa che offre la sua disponibilità alle famiglie nel portare avanti le istanze di CASADIRITTO nelle sedi opportune.

Ebbene se ci vogliamo soffermare solo sull'aspetto mediatico ,possiamo tranquillamente affermare che coloro che incautamente avevano tramato sotto banco sono stati serviti. Loro i professionisti sono stati battuti da una squadretta di parrocchia, diciamo da CASADIRITTO football club.

Ma nella sostanza sappiamo che hanno vinto, nonostante la disponibilità della Senatrice Germontani potrà, come noi auspichiamo, limitare i danni.

Questo dobbiamo far sapere alle decine di lettere e telefonate che in queste ore riceviamo.

Si è aperto uno spiraglio, ma il danno grave è stato fatto.

A chi invece ci rivolge accuse di alimentare la tensione, CASADIRITTO risponde:

Cari tranquillizatori, i vostri Comandi stanno inviando centinaia di lettere che terrorizzano le famiglie, che ci giungono regolarmente anche a noi. Ebbene chi sono i destinatari ? Cricche di biechi generali sfruttatori di situazioni illegittime ?Macché.

Queste lettere stanno raggiungendo, devastando la tranquillità famigliare di vedove, handicappati, pensionati e militari in servizio.

Questo è un atteggiamento terrorizzante, altro che accusare CASADIRITTO, che con coraggio, ne da notizia e come sempre ne presenta la "prova regina" cioè i documenti, come è stato pubblicato sul sito di CASADIRITTO.

Ed allora va bene se verranno gli incontri, in piedi o sul divanetto, ma per cortesia, diamo senso alle parole e tramutiamole in fatti ed evitiamo danni irrimediabili fatti sulla pelle di persone anziane, che si trasformeranno in irreversibili, noi ne subiamo le conseguenze materiali ed esistenziali ma certo l'Amministrazione Difesa per colpa di quelli che a loro modo vogliono essere in negativo più zelanti e solerti, o meglio più realisti del Re, il danno lo provoca, distruggendo anche e non solo nell'immagine, quello che in altri versanti hanno costruito.

CASADIRITTO come sempre continuerà a fare la sua parte, con orgoglio.

Altro che allarmismo.

Roma 20 settembre 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Forze Armate: riforme o involuzione democratica? PDF Stampa E-mail

Siamo prossimi alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la "bollente estate politica" che rischia di portarci ad elezioni anticipate pur in presenza di gravi problemi economici , finanziari ed occupazionali , ben noti problemi di competitività economica e con la necessità di avviare un percorso di vere riforme perlomeno in campo sociale (welfare) ed in quello delle istituzioni. Il comparto Difesa insieme al resto del mondo pubblico attende di conoscere quale sarà il suo assetto futuro sulla base, si spera, di un articolato e serio dibattito parlamentare che definisca prima ancora dei "numeri" (siano essi personale, mezzi, euro) il cosiddetto "livello di ambizione" del Paese.

Noi della Rappresentanza Militare in particolare cercheremo di capire, tra le tante, come ripartirà il progetto di riforma della Rappresentanza Militare.

L'"impresa concettuale" viene ciclicamente affidata, da almeno 10 anni, al Sen. RAMPONI classe 1930 (ex Comandante della Guardia di Finanza negli anni '90, parlamentare del PDL di lungo corso - area A.N., già Presidente della Commissione Difesa alla Camera dei Deputati).

Nell'attuale legislatura dopo un primo tentativo, risultato peraltro inutile, di far convivere il "Diavolo e l'Acqua Santa" (ipotesi di sindacato militare e/o associazionismo, istituto interno di Rappresentanza) attraverso la conciliazione dei propositi legislativi delle diverse forze politiche tentata da un comitato ristretto in 4^ Commissione Difesa al Senato della Repubblica, la maggioranza ha deciso di accelerare ed il 1° maggio u.s. il relatore di maggioranza Sen. GALIOTO (PDL) preso atto dell'impossibilità di sanare le divergenze esistenti ha proposto un proprio testo come "sintesi" (??) dei vari disegni di legge in campo.

In realtà il lavoro prodotto è, e non me ne voglia il volenteroso Senatore, un classico progetto conservatore, nella sua accezione negativa; un testo oserei dire arcaico, da cui viene fuori uno strumento rappresentativo pessimo, disfunzionale, pletorico e costoso, con maggiori deficit e limiti di quello esistente, già criticatissimo e con cui oggi ci barcameniamo nella difficile opera di tutela e rappresentanza dei militari. Peraltro la proposta legislativa in esame giunge dopo una serie di singolari iniziative legislative e pronunce istituzionali (Autorità militari e politiche del Dicastero Difesa) che destano serie preoccupazioni in quanto volte a comprimere e/o rivisitare in chiave riduttiva questioni attinenti ai diritti ed alle già precarie libertà dei militari.

Sembra infatti che un "occulto regista" stia operando affinché il diritto di associazione dei militari sia sempre o quasi (tranne quando fa comodo) messo fuori gioco, perché la libertà costituzionale di libera espressione del pensiero del militare sia fatta valere a fasi alterne (noi del Co.Ce.R. A.M. ne sappiamo qualcosa), che il libero esercizio delle libertà politiche e di iscrizione ai partiti politici venga costantemente posto in discussione da brillanti quanto illegittime elucubrazioni, che si persegua un progressivo allontanamento del militare dal "giudice naturale" con l'ampliamento delle competenze della giurisdizione speciale militare anche per ipotesi di reato comune, che si propugni una limitazione del diritto di accesso dei militari agli atti amministrativi con una conseguente ridotta possibilità di ricorso giurisdizionale.

A tal proposito per gli scettici o per coloro che volessero approfondire i citati temi si rinvia al Codice dell'Ordinamento Militare (dlgs. n. 66/2010 articoli 1472 e 1483) per ciò che attiene alle libertà di espressione, al DDL CIRIELLI A/C n. 3163 del 2 febbraio 2010 per l'ampliamento delle competenze della magistratura militare, all'audizione avvenuta in data 04 novembre 2009 presso la 4^ Commissione Permanente (Difesa) del Senato della Repubblica, da parte del Gen. C.A. ROGGIO Direttore Generale della Direzione Generale per il personale militare per ciò che attiene al diritto di accesso agli atti ed alla limitazione del diritto di ricorso giurisdizionale, e per finire alle recenti dichiarazioni/atti del Ministro On.le LA RUSSA per ciò che riguarda il diritto associativo e sindacale, all'esercizio dei diritti politici e di iscrizione ai partiti politici, tutti atti rintracciabili nei siti del Parlamento e in genere in rete.

Sembra in atto quindi un articolato disegno di "restaurazione" secondo una visione ottocentesca del mondo militare, un "progetto isolazionista" di questo da quello civile , sicuramente fuori dal tempo e lontano dai principi della Carta Costituzionale, dalle pronunce del Parlamento Europeo e dell'OSCCE nonché lontanissimo da quel "diritto vivente o materiale" che viene spesso richiamato per altre questioni ma mai per quelle attinenti ai militari ... anzi!!

Ma tant'è. Alcuni politici la pensano diversamente e sezionando il quadro d'insieme sopra descritto tentano di ricostruire il "puzzle" del militare "uso ad obbedir (ciecamente) tacendo e tacendo morir". Potrei dire: "non passeranno"!!.

Invece sono molto preoccupato perché vedo (ma spero di sbagliarmi) silenziosa rassegnazione in chi dovrebbe contrastare (spiriti liberali e democratici, uomini delle istituzioni civili e militari, liberi pensatori, filosofi, sociologi, giuristi, sindacalisti, media, etc.) tali propositi sia a livello parlamentare che nella società.

Tutti evidentemente presi da problemi istituzionali - politico - sociali - economici sicuramente ben più impellenti e gravi; ma quella sommariamente descritta è una ipotesi grave allo stesso modo e con una insidia maggiore: quella di sentire il fatto come questione lontana e marginale, perché appartenente ad un "universo separato": quello militare!!.

Ricacciare però il mondo militare ed i suoi appartenenti nelle "caverne del diritto" pur vivendo nei grattacieli del 21° secolo, specie oggi che non esistono più Forze Armate di popolo ma solo professionisti, cancellare o comprimere diritti e prerogative faticosamente conquistati, far passare il concetto "di mondo militare" come "cittadella chiusa" mentre si chiede agli stessi militari di operare in giro per il mondo (ma anche nel paese) per il ripristino ed il rispetto della legge, della legalità e della convivenza civile, sembra un esercizio di "sdoppiamento comportamentale" difficile, insensato e pericoloso. Queste perplessità non vengono avvertite solo da chi come me parteggia per soluzioni "progressiste" ma anche da organizzazioni come l'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) che anche di recente (luglio 2010) ha richiamato vari paesi aderenti, tra cui l'Italia, con una risoluzione sulla situazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali del personale delle forze armate, al rispetto della libertà di riunione pacifica e alla libertà di associazione dei militari, ed a impegnarsi per intervenire nell'ordinamento nazionale al fine di garantire un più ampio spettro di tutele e garanzie al personale delle Forze Armate, in un ottica d'implementazione degli standard necessari al conseguimento di un vero esercito europeo e transnazionale, i cui componenti possano riconoscersi in un'univocità di regole e diritti.

Peraltro, e ritorno al tema iniziale, la Rappresentanza Militare in questi primi 30 anni di vita ha prodotto risultati apprezzabili, ha partecipato fattivamente alle dinamiche sociali, criticato quando serviva, protestato quando non era più possibile interloquire. E' stata sempre o quasi interlocutrice seria e non politicamente schierata, ha garantito equilibrio nel rappresentare le istanze dei militari seppur con evidenti e sistemici limiti di autonomia e ruolo. Due fatti ha poi sicuramente garantito: ha abituato i militari al confronto democratico delle idee e li ha avvicinati alla società civile. Qualcuno pensa che sia troppo?

Che convenga e che sia privo di rischi modificare l'istituto con pochi, piccoli e sapienti ritocchi (più delegati, più livelli di rappresentanza, assenza di autonomia dell'organismo, confusione nei ruoli, accentuazione delle differenze tra delegati e livelli rappresentativi, ampliamento delle cause di ineleggibilità etc.) sino a depotenziarlo così che funzioni ancor meno di oggi?

Ha forse disturbato la richiesta, che da alcune voci libere (tendenza in aumento) del Consiglio Centrale di Rappresentanza si leva, di voler assurgere a sindacato, "liberare" l'associazionismo o quanto meno far assumere alla Rappresentanza un "pieno e reale ruolo di parte sociale" ed una "sostanziale autonomia funzionale, organizzativa e finanziaria"?

Credo in conclusione che anche chi, diversamente da me, pensa che la nuova Rappresentanza Militare debba rimanere "Istituto dell'Ordinamento Militare" e non una libera associazione sindacale, non possa non riconoscere che le mie preoccupazioni siano serie e fondate, che le pseudo - riforme sul tema dei diritti qui appena tratteggiate e che l'attuale proposta di riforma della R.M. in discussione al Senato non possano assolutamente trovare accoglimento e condivisione.

Spero, da ultimo, che il contingente, le necessità odierne dei rappresentanti ed un pizzico di compiacente distrazione non finiscano con il pregiudicare il futuro dei tanti che ci seguiranno. In concreto su argomenti delicati come quelli dei "diritti" cerchiamo di non depauperare il lascito di libertà ricevuto da chi ci ha preceduto e per essi lottato negli anni '70.

Chiudo infine con l'auspicio che le parole, mai così attuali, pronunciate all'Aeroporto di Galatina (LE) - nel Settembre 1975, da un grande e rimpianto Statista, l'On. Aldo MORO, possano riecheggiare nelle menti e nei cuori di tutti: << ..... ora si tratta di continuare in una società rinnovata, ma che può e deve rinnovarsi ancora. Nuovi diritti per l'uomo e per il cittadino (e ogni Soldato è cittadino) vengono scoperti e conquistati ogni giorno mentre si va realizzando sempre più l'Italia moderna e civile nel contesto di nazioni liberali e pacifiche....>>

(di Guido Bottacchiari Cocer AM)


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
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